giovedì 22 giugno 2017

La polmonaria

Un gustoso 'polmone' curativo.


Care consorelle e confratelli,
quest'erbacea che può raggiungere il mezzo metro d'altezza ha un bel fusto eretto, foglie verdi con macchie bianche e fiori violacei raccolti in corimbo, che spuntano fra marzo e aprile.
Non è una pianta comunissima, ma la troviamo talvolta nel sottobosco, vicina alle fonti di montagna, presso i ruscelli o le zone ombreggiate dei terreni calcarei.
Se ne raccolgono le foglie tenere dopo la fioritura (in tarda primavera) che, mangiate cotte con un buon condimento, sono assai gustose. Si possono sfruttare come contorno per carni lesse e formaggio. I germogli fioriti possono essere invece consumati alla maniera degli asparagi.
Nella medicina popolare, è usata come espettorante, sedativo della tosse ed emolliente delle mucose orali. Eh, certo, con un nome così... ma in verità l'appellativo deriva dall'antica usanza di riconoscere nelle macchie del lembo gli alveoli di un polmone.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 21 giugno 2017

Decotto di piantaggine

Non solo insalate e bolliti...


Care consorelle e confratelli,
la piantaggine è una piantina comune, nota per essere sfruttata in cucina in insalate o lessata. In medicina popolare è stata utilizzata per le sue proprietà astringenti, vulnerarie e oftalmiche e se ne può preparare un decotto.
Ci servirà una manciata di piantaggine essiccata per mezzo litro d'acqua, da far bollire per cinque minuti. Una volta tolto il preparato dal fornello, sarà necessario farlo riposare per una decina di minuti, prima di dolcificarlo a piacere con zucchero o miele.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 20 giugno 2017

L'amaranto

Per chi cerca prodotti privi di glutine.


Care consorelle e confratelli,
quest'erbacea che può raggiungere il metro d'altezza, dalle foglie pelose e picciolate, è nota soprattutto per i piccolissimi fiori dal colore omonimo raccolti in pannocchia.
Si tratta di una pianta comune e, data l'abbondanza, si può raccogliere senza problemi. Le foglie vengono cotte (crude non sarebbero commestibili) alla maniera degli spinaci, ma sono sfruttate anche diversamente, per esempio per il ripieno di ravioli.
Dai semi si ricava una farina priva di glutine che può essere utilizzata per pane, pizza e quant'altro per chi soffre di celiachia.
In erboristeria l'amaranto è utilizzato perlopiù come leggero astringente.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

lunedì 19 giugno 2017

La kunzite

Una pietra 'giovane' che apre la mente.


Care consorelle e confratelli,
questa pietra prende il nome dal geologo (Kunz) che l'ha scoperta di recente, nel 1903.
Il suo colore varia dal rosa pallido al violetto, e la sua energia riequilibra il piano emozionale, favorendo tolleranza, altruismo e disponibilità.
Sul piano fisico, invece, scioglie le tensioni accumulate e promuove di conseguenza la distensione muscolare e nervosa; agisce anche a sostegno del cuore, soprattutto se posta a livello di questo organo, ma aiuta pure la circolazione periferica.
Per il suo colore, favorisce ovviamente l'amore ed  considerata anche un amuleto per la guida sicura.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 18 giugno 2017

Tisana di ambrosia

Il nettare degli dèi.


Care consorelle e confratelli,
in mitologia, l'ambrosia era considerata il nettare degli dèi e ancora oggi, per il gradevole aroma di cedronella che emana, continua a essere usata sia in erboristeria sia in profumeria.
Oltre all'olio essenziale, contiene pectina, e in fitoterapia è impiegata come calmante, tonico, stimolante dell'afflusso sanguigno nella zona pelvica e per combattere l'aerofagia.
Se ne può preparare una tisana aperitiva, composta con fiori di caprifoglio e balsamite (o balsamina, che ha le stesse proprietà dell'ambrosia). I componenti andranno miscelati in parti uguali e l'acqua in cui li verseremo (il dosaggio può variare da uno a tre cucchiaini a seconda dei gusti) non dovrà essere bollente. Il recipiente andrà coperto per non disperdere i vapori delle piante, che rimarranno a macerare per 30/40 minuti. Dopo aver filtrato accuratamente il composto, si potrà dolcificare a piacere con il miele.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

sabato 17 giugno 2017

Decotto e infuso di verbena

Contro gli arrossamenti della pelle.


Care consorelle e confratelli,
la verbena è considerata da sempre una pianta sacra, un'erba per streghe e stregoni, tanto che ve ne ho già parlato qui da un punto di vista magico.
Sul piano medicamentoso, ha proprietà antireumatiche, antinevralgiche, febbrifughe e toniche; cura inoltre gli arrossamenti e i lividi.
Per un infuso, mettete da 10 a 15 pizzichi di erba secca in 1 l d'acqua e bevete 2-3 tazze al giorno.
Per un decotto, prendete una piccola manciata di pianta per ogni litro d'acqua; per un decotto a uso esterno, ve ne servirà invece una manciata e mezzo, e potrete utilizzarlo per impacchi, gargarismi, bagni alle mani e pediluvi.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 16 giugno 2017

L'erisimo

L'erba del cantante: utile contro le afonie.


Care consorelle e confratelli,
l'erisimo è una piantina che può raggiungere il metro d'altezza dal fusto eretto, con molti rami. Le foglie sono disposte a rosetta e i piccolissimi fiori sono riuniti in corimbi. Il frutto secco contiene piccolissimi semi e l'intera pianta fiorisce in estate. Se ne raccolgono le foglie tenere e le infiorescenze, ma si trova raramente lungo le strade e i terreni incolti, per cui la raccolta va fatta con attenzione.
Tuttavia, dato che si tratta di un'ottima e rinomata cura contro l'afonia e le infiammazioni della gola (e pertanto è detta anche "erba del cantante") è facilmente recuperabile essiccata in qualsiasi erboristeria.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI