domenica 25 giugno 2017

La petasite o farfaraccio

Piccioli carnosi e nutrienti.


Care consorelle e confratelli,
questa pianta alta anche un metro è nota pure con il nome di farfaraccio e fiorisce in primavera. Abbastanza comune e appariscente nei luoghi umidi, cresce dalla pianura fino a quote intorno a 1.500 metri.
Se ne utilizzano i carnosi piccioli delle foglie più grandi (in cui sono presenti sali, oli e glucosidi), che si possono mangiare sia come gli asparagi sia all'interno dei minestroni.
In farmacopea, questa pianta è conosciuta come espettorante, diuretico e tonico.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

sabato 24 giugno 2017

Tisana di cinorrodi

Un'acidula base per bevande dissetanti.


Care consorelle e confratelli,
i cinorrodi sono i frutti della rosa canina (o "di macchia") e già ve ne ho parlato qui in relazione a questa pianta. Hanno proprietà astringenti e depurative, e sono ricchi di vitamine. Dal sapore leggermente acidulo, sono ottimi come base per bevande dissetanti.
I frutti devono essere essiccati e conservati in un luogo asciutto in un recipiente di vetro. Bisognerà però fare attenzione a che non si anneriscano con l'essiccazione, ma che mantengano il loro colore rosso. Per preparare la tisana, andranno schiacciati in un mortaio, nella quantità che ci occorre, e in seguito messi in infusione in acqua bollente (assicurarsi di chiudere bene il recipiente!).
Per esaltare il gusto di questa bevanda (da consumare fredda), è possibile aggiungere del limone o della melitta.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 23 giugno 2017

L'alessandrite

Un sole interiore per indicarci il cammino.


Care consorelle e confratelli,
questa pietra deriva il suo nome da quello dello zar Alessandro II a cui fu dedicata nell'anno in cui divenne maggiorenne.
Rara e pertanto preziosa, varia il suo colore in funzione della luce che riceve, grazie alla presenza di cromo, che ha la capacità di assorbire determinate lunghezze d'onda. Al sole si mostra verde-azzurra, mentre è bruno-rossiccia se illuminata da luce artificiale.
Per le sue proprietà, spostandoci su un piano magico, l'alessandrite ci permette di adattarci a qualsiasi situazione, traendo il meglio da ogni esperienza, nonché di sviluppare la spiritualità anche in condizioni avverse, aiutandoci a far emergere il sole interiore in grado di indicarci il cammino.
Si rivela anche un ottimo amuleto propiziatore di fortuna.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 22 giugno 2017

La polmonaria

Un gustoso 'polmone' curativo.


Care consorelle e confratelli,
quest'erbacea che può raggiungere il mezzo metro d'altezza ha un bel fusto eretto, foglie verdi con macchie bianche e fiori violacei raccolti in corimbo, che spuntano fra marzo e aprile.
Non è una pianta comunissima, ma la troviamo talvolta nel sottobosco, vicina alle fonti di montagna, presso i ruscelli o le zone ombreggiate dei terreni calcarei.
Se ne raccolgono le foglie tenere dopo la fioritura (in tarda primavera) che, mangiate cotte con un buon condimento, sono assai gustose. Si possono sfruttare come contorno per carni lesse e formaggio. I germogli fioriti possono essere invece consumati alla maniera degli asparagi.
Nella medicina popolare, è usata come espettorante, sedativo della tosse ed emolliente delle mucose orali. Eh, certo, con un nome così... ma in verità l'appellativo deriva dall'antica usanza di riconoscere nelle macchie del lembo gli alveoli di un polmone.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 21 giugno 2017

Decotto di piantaggine

Non solo insalate e bolliti...


Care consorelle e confratelli,
la piantaggine è una piantina comune, nota per essere sfruttata in cucina in insalate o lessata. In medicina popolare è stata utilizzata per le sue proprietà astringenti, vulnerarie e oftalmiche e se ne può preparare un decotto.
Ci servirà una manciata di piantaggine essiccata per mezzo litro d'acqua, da far bollire per cinque minuti. Una volta tolto il preparato dal fornello, sarà necessario farlo riposare per una decina di minuti, prima di dolcificarlo a piacere con zucchero o miele.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 20 giugno 2017

L'amaranto

Per chi cerca prodotti privi di glutine.


Care consorelle e confratelli,
quest'erbacea che può raggiungere il metro d'altezza, dalle foglie pelose e picciolate, è nota soprattutto per i piccolissimi fiori dal colore omonimo raccolti in pannocchia.
Si tratta di una pianta comune e, data l'abbondanza, si può raccogliere senza problemi. Le foglie vengono cotte (crude non sarebbero commestibili) alla maniera degli spinaci, ma sono sfruttate anche diversamente, per esempio per il ripieno di ravioli.
Dai semi si ricava una farina priva di glutine che può essere utilizzata per pane, pizza e quant'altro per chi soffre di celiachia.
In erboristeria l'amaranto è utilizzato perlopiù come leggero astringente.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

lunedì 19 giugno 2017

La kunzite

Una pietra 'giovane' che apre la mente.


Care consorelle e confratelli,
questa pietra prende il nome dal geologo (Kunz) che l'ha scoperta di recente, nel 1903.
Il suo colore varia dal rosa pallido al violetto, e la sua energia riequilibra il piano emozionale, favorendo tolleranza, altruismo e disponibilità.
Sul piano fisico, invece, scioglie le tensioni accumulate e promuove di conseguenza la distensione muscolare e nervosa; agisce anche a sostegno del cuore, soprattutto se posta a livello di questo organo, ma aiuta pure la circolazione periferica.
Per il suo colore, favorisce ovviamente l'amore ed  considerata anche un amuleto per la guida sicura.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI