mercoledì 6 dicembre 2017

L'epidoto

Per stimolare immagini di tranquillità.


Care consorelle e confratelli,
appartenente alla famiglia dei silicati, l’epidoto è una pietra di colore verde scuro o verde (ma si trova anche grigia e nera), con inclusioni di feldspato rosa o rosso (in questi casi si chiama 'unakite'). Come minerale è stato scoperto nel 1800 e non ci sono dunque indicazioni precedenti riguardo le sue proprietà in cristalloterapia.
Tendenzialmente, oggi, l'epidoto viene utilizzato per stimolare immagini di tranquillità e rendere di conseguenza più pazienti; favorisce il riposo e il recupero a seguito delle malattie; migliora il proprio rendimento e aiuta a superare le frustrazioni derivate dagli insuccessi.
Sul piano fisico, la litoterapia indica l’epidoto come uno stimolante del sistema immunitario; promuove in particolare le funzioni del fegato e la produzione di bile, dunque la digestione.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 5 dicembre 2017

La dumortierite

La pietra della fiducia e della pazienza.


Care consorelle e confratelli,
questo minerale non notissimo di un bel colore blu-azzurro screziato - per cui viene spesso confuso con il quarzo blu o la sodalite - prende il suo nome dal paleontologo francese Eugene Dumortier, che ne parlò a partire dal 1881.
Si tratta di una gemma della fiducia, soprattutto in se stessi, perché ci dona forza, tranquillità e ottimismo nelle avversità, nonché a superare i momenti di ansia e i bisogni compulsivi legati alle dipendenze (fumo, alcol, etc.), rafforzando la nostra autostima; è di conseguenza anche una pietra della pazienza: elimina la cocciutaggine, l’irritabilità e il nervosismo in generale.
Sul piano fisico, combatte mal di testa, spasmi intestinali, nausea, vomito e vertigini; attenua inoltre le infiammazioni della pelle.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 1 dicembre 2017

L'emimorfite

Una lucentezza che genera calma.


Care consorelle e confratelli,
l’emimorfite è una pietra celeste nota in precedenza anche con il nome di “calamina.” Spesso la troviamo associata con altri minerali, solitamente in formazioni cristalline molto luminose. Grazie proprio alla lucentezza vitrea del suo colore, si presta per generare negli individui un temperamento calmo, sereno e pacifico, riducendo il nervosismo e promuovendo la concentrazione sugli obiettivi; è anche una pietra di protezione, perché aiuta a riconoscere le influenze negative esterne, in modo da potersi difendere.
In litoterapia, è considerata un ottimo ricostituente energetico, nonché un coadiuvante nei problemi relativi alla circolazione sanguigna e all’ulcera. Agisce inoltre su scottature, dermatiti e verruche.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 30 novembre 2017

La variscite

Per promuovere la capacità di ascolto.


Care consorelle e confratelli,
questa pietra appartenente alla famiglia dei fosfati ha un colore che va dal  verde pallido al verde intenso ed è stata scoperta nel 1837 nel circondario Vogtlandkreis, in Germania, per cui è conosciuta anche come Variscia, in onore della terra di origine.
Si tratta di una pietra che promuove la verità, favorendo la capacità di ascolto e la comunicazione chiara e onesta; aiuta a rimanere presenti nelle situazioni, fornendo coraggio, razionalità e lucidità mentale.
Utile contro la stanchezza, calma nervosismo e inquietudine e, sempre sul piano fisico, combatte bruciori di stomaco, gastriti, reumatismi e gotta.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 29 novembre 2017

La cacoxenite

Sferette a ciuffi per promuovere la chiaroveggenza.


Care consorelle e confratelli,
il nome di questa pietra deriva dal greco κακός (“sbagliato”, “errato”) e ξενός (“straniero”), in parole povere significa "cattivo ospite", perché, quando veniva trovata nei depositi di ferro, il fosforo ne abbassava la qualità in corso di fusione. Di un colore che va dal giallo paglierino al marrone/bruno, si presenta in aghi a ciuffi, con i cristalli disposti a formare una stella o una sferetta.
Si trova in Germania, Svezia, Francia, Stati Uniti e Marocco.
Legata agli elementi Fuoco e Aria, in cristalloterapia, la cacoxenite aiuta nella meditazione, porta serenità e nuove idee, e promuove la chiaroveggenza, mentre sul piano fisico è utile per la rigenerazione delle cellule e per favorire il sonno dei neonati.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 23 novembre 2017

La pietersite

Un aiuto psicologico da un 'assemblaggio' di altre gemme.


Care consorelle e confratelli,
questa pietra appartenente alla famiglia dei quarzi, si presenta con un colore scuro tendente al blu e il dorato, perché è formata da varie altre gemme tra cui l’occhio di tigre, l’occhio di falco e l’ematite.
Dal punto di vista della tradizione magica, è una gemma legata all’emotività, anzi, alla calma, e ci aiuta ad agire in modo ponderato per affrontare le difficoltà; di conseguenza, sul piano fisico, favorisce la guarigione di tutti i malesseri legati alle eccessive preoccupazioni, come il mal di testa e il mal di stomaco. Questo ‘aiuto psicologico’ ci fa superare i condizionamenti e stabilire una nostra verità; ci rende più aperti, ma al tempo stesso ci fa mantenere le debite distanze dagli eventi, in modo che possiamo giudicarli in maniera oggettiva.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 22 novembre 2017

La blenda

Una pietra per il rinnovo energetico.


Care consorelle e confratelli,
la blenda è un solfuro di zinco, per cui si presenta di colore giallo con venature argentee e blu. Chiamata anche ‘sfalerite’ è una pietra che rinnova le energie psichiche stagnanti, rimuovendo quelle vecchie, così come i traumi da esse derivati. Ci aiuta dunque a risollevarci nei momenti bui e a donare una rinnovata lucidità ai nostri pensieri, favorendo anche nuove relazioni. Per questo motivo è considerata una pietra del cambiamento. Nello stesso modo, però, aiuta a eliminare le idee ossessive, promuovendo di conseguenza il sonno.
Sul piano più strettamente fisico, la blenda stimola i sensi dell’olfatto e del gusto; rafforza il sistema immunitario e la retina dell’occhio; attenua i sintomi del diabete ed è utile anche per la cura della pelle.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI