giovedì 19 gennaio 2017

Tisana limonina

Una bibita rinfrescante e dissetante.


Care consorelle e confratelli,
se non avete particolari problemi, ma sentite semplicemente il bisogno di una tisana dissetante e rinfrescante, ecco di seguito quello che fa per voi.
Miscelate in parti uguali della melissa, della melitta, dell'erba Luigia e delle foglie di limone. L'infuso si prepara versando una quantità di composto a piacere in una tazza di acqua bollente. Zuccherate quanto vi basta, ma fate attenzione a gustarla e servirla fresca, magari aiutandovi con una foglia di menta.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 18 gennaio 2017

L'erba Luigia

Un profumato arbusto dall'America Latina.


Care consorelle e confratelli,
l'erba Luigia è un arbusto ramoso e odoroso originario dell'America del Sud e può raggiungere qualche metro d'altezza. Le sue foglie appuntite producono un piacevole profumo di limone, mentre i fiori sono boccioli bianchi e/o lievemente porpora raccolti in spighe. Fiorisce in estate, ma allo stato selvatico da noi è quasi introvabile, tuttavia viene coltivata per i fiori che ricordano il profumo di quelli della melissa.
Essendo una pianta di aromi essenziali, è molto ricercata in ambito liquoristico. In genere se ne raccolgono le foglie, che vanno essiccate rapidamente per non perdere l'essenza.
Il suo olio essenziale è usato in medicina come digestivo, antispasmodico e stimolante.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 17 gennaio 2017

La melitta

Una pianta aromatica poco conosciuta.


Care consorelle e confratelli,
la melitta è una pianticella di circa 20-30 cm dalle piccole foglie ovali e dentate. I fiori arrivano in estate e sono campanule raccolte in glomeruli. La troviamo comunemente nei boschi e nelle siepi e in ampie distese sui suoli calcarei. Se ne raccolgono solitamente le foglioline, che vanno essiccate all'ombra. La pianticella emana un odore gradevole e vi troviamo un olio essenziale, un amaro, tannino e resina. In erboristeria non è molto usata, ma trova applicazione come aromatico, rinfrescante, dissetante e diuretico.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

lunedì 16 gennaio 2017

Preparati di eupatorio

Qualche idea 'amarognola' per vini, tisane e decotti.


Care consorelle e confratelli,
questa piantina erbacea è assai diffusa nei luoghi umidi ed erbosi, soprattutto lungo i corsi d'acqua, dalla pianura alla montagna, e fiorisce dall'estate all'autunno.
Il suo rizoma è diuretico e vermifugo, mentre le sommità fiorite sono utili come amaro, astringente e vulnerario. Con 50 gr rizoma si può preparare un decotto in 1 l di acqua bollente (cottura: 30 minuti), mentre con la stessa quantità di sommità fiorite potremmo ottenere una tisana da filtrare, per poi berne circa tre tazzine al giorno.
Con l'eupatorio è possibile anche preparare un vino contenente i vari principi attivi elencati. Bisogna macerare per 8-10 giorni 50-80 gr di rizoma e radici essiccati e sbriciolati in 1 l di vino bianco. Durante la macerazione è necessario agitare il recipiente di tanto in tanto, fino al giorno in cui si potrà colare e filtrare.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 15 gennaio 2017

Il fossile

Un accumulatore di energia primitiva.


Care consorelle e confratelli,
i fossili non sono certo gemme ornamentali, ma, da un punto di vista magico, essendo così legati all'elemento Terra, sono sempre stati utilizzati all'interno di rituali occulti. Un'eco dal passato che diventa dunque protezione nel presente, una sorta di accumulatore di energia primitiva, un portafortuna naturale che per tradizione assicura benessere, denaro e lunga vita.
Alcuni maghi del passato hanno destinato i fossili ai rituali per accrescere le facoltà extrasensoriali, a seconda della forma e della tipologia di reperto. La stella marina, per esempio, richiama il pentacolo, e pertanto è simbolo di protezione e perfezione. Le conchiglie (vedete nella foto una delle mie) sono ogni caso tra i fossili più collezionati.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Terra.
Divinità: Gea, Cerere, Maat.
Sfera d'azione: protezione, denaro, fortuna, benessere.

sabato 14 gennaio 2017

La cedrina

La tisana più diffusa dopo quella di menta e liquirizia...


Care consorelle e confratelli,
la cedrina è un arbusto dalle foglie profumatissime e, come vedete dalla foto sopra, è anche una delle mie pianticelle preferite, dato che ne ho un bel po' nel mio orto. Mi piace assaporarla in tisana, senza l'aggiunta di nient'altro, e ha un'aroma buonissimo che ricorda quello del cedro (come dice il nome, appunto) o del limone.
Le foglie si raccolgono in estate ed essiccano velocemente al sole.
Oltre che un ottimo aromatizzante, la cedrina è anche digestiva, combatte l'inappetenza e le impurità della pelle (per uso esterno).
Le dosi vanno nell'ordine di un paio di cucchiai per tazza, ma io, per esempio, preferisco lasciare intere le foglioline essiccate, motivo per cui il tutto dipende dalla grandezza delle vostre foglie.
A livello statistico, si tratta della tisana più diffusa dopo quella di menta e di liquirizia. In fondo non sono così strana...
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 13 gennaio 2017

Il corallo

Non per le streghe animaliste...


Care consorelle e confratelli,
un po' come la perla, il corallo è spesso ascritto all'ambito dei minerali, pur trattandosi dell'esoscheletro di animali (minuscoli polipi con uno scheletro esterno). Questo perché sin dall'antichità è stato utilizzato per la fabbricazione di gioielli, e la tradizione magica ne ha fatto ampio sfoggio, ma le streghe moderne e poco propense a sfruttare gli animali non ne fanno quasi più uso. Vero anche che, a causa della rarità e delle politiche a tutela dell'ambiente, è diventato sempre più costoso, e questo probabilmente salverà i nostri amici polipi dalle fattucchiere di paese.
Le popolazioni mediterranee e del Pacifico lo hanno sempre percepito come un materiale positivo, portafortuna, apportatore di gioia e amore, e pertanto è antichissima anche l'usanza che lo vede in dono ai neonati. In seguito, in stregoneria è stato usato per difendersi dagli attacchi occulti, per cacciare la follia, gli incubi, nonché per donare prudenza e coraggio.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Acqua.
Divinità: tutti gli dèi e le dee del mare.
Sfera d'azione: ricezione, fortuna, protezione, amore, salute.