sabato 22 luglio 2017

Il rafano

Solo per pelli poco sensibili...


Care consorelle e confratelli,
conosciuto anche come cren, il rafano è una pianta con una radice molto carnosa, assai utilizzata in cucina per salse e conserve. A piccole dosi è un eccitante gastrico, ma un dosaggio più elevato potrebbe causare alterazioni delle mucose.
In fitoterapia, il rafano è noto come rivulsivo, cioè provoca irritazioni e infiammazioni sui tessuti su cui viene applicato; risulta però utile per favorire l'assorbimento di alcuni farmaci e per combattere il dolore proveniente da organi interni. In genere, agisce su lombalgie, sciatalgie e reumatismi, ma è bene non utilizzarlo su pelli sensibili.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 21 luglio 2017

Il diopside

Una stella che ci aiuta a superare gli ostacoli.


Care consorelle e confratelli,
il diopside è presente in natura in varie colorazioni, ma il più diffuso in litoterapia è il verde, considerato utile per la combustione degli zuccheri e l'assimilazione dei minerali.
Sul piano esoterico, però, il diopside più conosciuto è l'Asteria, o Black Star, così chiamato perché caratterizzato da una stella bianca a quattro punte su sfondo nero. Questa stella è capace di rischiarare la vita nei momenti più bui, quando sembra che non ci siano più speranze, aiutandoci a continuare il nostro cammino e a superare gli ostacoli. Indossato, il diopside Black Star protegge dalle negatività, agendo come una spugna (di conseguenza la pietra dovrà essere purificata spesso).
Che la Dea vi benedica


NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 20 luglio 2017

La fitolacca

Un depurativo dall'America.


Care consorelle e confratelli,
la fitolacca è una pianta di origine americana che ormai si può trovare anche lungo i margini delle strade di campagna e nelle siepi di città. Può raggiungere facilmente i due metri, ha foglie lanceolate, fiori bianchi e caratteristici frutti in grappoli di bacche scure. Fiorisce dall'estate all'autunno e i polloni si raccolgono in aprile. Rosati e carnosi, questi polloni hanno un gusto dolce assai sfruttato in cucina, dalla bollitura alla preparazione di bevande dalle proprietà emetiche e purganti.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 19 luglio 2017

Tisana di elicriso

Un potente sedativo della tosse.


Care consorelle e confratelli,
l'elicriso è una piantina estiva abbastanza comune un po' ovunque, soprattutto nelle zone aride. Contiene acido caffeico, tannino e un olio essenziale per cui è stato spesso usato in medicina popolare come sedativo della tosse.
Se ne può preparare una tisana con un solo cucchiaino di piantina precedentemente essiccata e conservata (all'ombra). Il cucchiaino potrà essere versato direttamente nella tazza e filtrato dopo qualche minuto.
Il gusto, molto forte, può non essere da tutti gradito (ma è proprio questo, come nel caso della lavanda, che seda la tosse), per cui le quantità variano a seconda dei palati.
Che la Dea vi benedica

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martedì 18 luglio 2017

La carlina

Il toccasana di Carlo Magno.


Care consorelle e confratelli,
questa piantina che cresce molto aderente al terreno presenta una grossa radice, spine e foglie dure. Il grosso capolino sfuma nell'argento e le squame si allargano con il tempo secco, mentre si allungano con l'umidità. Comune in montagna, anche sotto il nome di 'cardo per eccellenza', è un simbolo dei luoghi petrosi insieme alla stella alpina.
I capolini si raccolgono in estate, ma non nelle zone protette, ovviamente. Privati dei fiori, sono tanto carnosi che possono essere mangiati anche crudi o preparati come i carciofi.
La carlina contiene potassio, calcio e magnesio, e già nell'antichità era nota per le sue proprietà, difatti deriva il suo nome da una leggenda per cui guarì Carlo Magno da una malattia. L'infuso di radici viene utilizzato come diuretico, lassativo, tonico, vermifugo, antipiretico, per disinfettare le ferite e curare il mal di denti. 
Che la Dea vi benedica

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lunedì 17 luglio 2017

La sugilite

Per riconoscere l'energia divina presente in ogni creatura.


Care consorelle e confratelli,
questo minerale opaco scoperto di recente è dotato di un bel colore viola. La gemma è capace di portare le energie sottili nel mondo pesante della materia e di conseguenza aiuta a riconoscere l'energia divina presente in ogni creatura. La si può indossare per rimanere sempre in contatto con la propria parte più elevata, oppure quando ci sentiamo sprofondare nella tristezza. Meditare con la sugilite all'altezza del terzo occhio aiuta a sondare i problemi, anche quelli che danno origine alle malattie psicosomatiche. In generale, la sugilite dona saggezza e comprensione, e serve pure ad alleggerire il peso del karma.
Che la Dea vi benedica

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domenica 16 luglio 2017

Shampoo alle erbe aromatiche

Per contrastare i capelli grassi.


Care consorelle e confratelli,
rosmarino, salvia, timo, lavanda (vedete la mia nella foto) e ortica sono erbe con cui è possibile contrastare i problemi dei capelli grassi.
Ci occorreranno 7,5 dl di acqua, 50 gr di argilla verde, 2 gr di foglie rosmarino (via i rametti!), 2 gr di salvia, 2 gr di timo, 2 gr di lavanda e un paio di foglie di ortica. Tutti gli ingredienti vanno immersi nell'acqua bollente e il profumo deve essere subito imprigionato con l'aiuto di un coperchio. Dopo 15 minuti, l'infuso andrà colato e trattenuto con l'argilla. La crema semiliquida ottenuta potrà così essere massaggiata sul cuoio capelluto (le dosi ovviamente dipendono dalla lunghezza dei capelli).
Se lo shampoo ha lavorato troppo e a questo punto i capelli vi appaiono addirittura secchi, potrete spazzolarli con setole umettate con olio di mandorle.
Che la Dea vi benedica

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sabato 15 luglio 2017

Decotto di ononide spinosa

Una pianticella nemica dei calcoli.


Care consorelle e confratelli,
l'ononide è una piantina che può superare i 50 cm di altezza e se ne utilizzano perlopiù le sommità. Il sapore ricorda quello delle fave, per cui in cucina possono essere mangiate sia cotte sia crude. Elabora un principio amaro e in erboristeria è utilizzata per bevande diuretiche o per frantumare calcoli e favorirne l'espulsione.
Se ne può preparare un decotto con una manciata di radice essiccata per ogni litro d'acqua. L'acqua (fredda) dovrà essere versata sulla radice e il fuoco verrà spento non appena inizierà l'ebollizione, in modo che la radice stessa non bollisca, perdendo le sue proprietà. Il decotto dovrà raffreddare prima di essere consumato, e sarà possibile anche dolcificarlo.
Che la Dea vi benedica

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venerdì 14 luglio 2017

La damburite

Per mantenere la purezza interiore.


Care consorelle e confratelli,
il primo luogo in cui la damburite è stata scoperta è stato Dambury, negli Stati Uniti, dunque è facile capire da dove deriva il nome di questa pietra che tuttavia si trova anche in Messico, Birmania, Giappone e Madagascar.
Solitamente questa gemma è trasparente, ma si può trovare anche in qualità leggermente rosate o giallastre. Permette di mantenere la purezza interiore, anche in caso di ambienti sfavorevoli, e favorisce il controllo degli istinti sessuali.
In meditazione, aiuta a isolarsi dai rumori, facendoci percepire solo la nostra voce interiore.
Che la Dea vi benedica

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giovedì 13 luglio 2017

Il cinquefoglio

Un astringente 'infestante.'


Care consorelle e confratelli,
quest'erba perenne, strisciante, dalle lunghe radici e radichette, ha un fusto nodoso e foglie dentate. I fiori sono pochini, di un colore giallo acceso, e spuntano in primavera. Tanto comune da essere conosciuta anche come infestante, questa pianta predilige i margini di sentieri, strade e incolti, dove può creare vaste estensioni a tappeto, di conseguenza si può raccogliere senza troppe preoccupazioni.
Le foglie prima della fioritura vengono utilizzate in cucina per minestre, perlopiù in misticanze, perché da sole non avrebbero un sapore troppo gradevole. Contengono difatti molto tannino, acidi e gomma, ma anche calcio, e vengono sfruttate in erboristeria soprattutto come astringenti.
Che la Dea vi benedica

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mercoledì 12 luglio 2017

Tisana di alchemilla

L'alchemica 'acqua celestiale.'


Care consorelle e confratelli,
questa piantina (chiamata anche Lady's Mantle) che può raggiungere il mezzo metro fiorisce dall'estate all'inizio dell'autunno ed è diffusa in tutta Europa, prediligendo gli ambienti umidi. Nel Medioevo, veniva usata per la produzione dell'acqua celestiale alchemica e ancora oggi è sfruttata in cucina per minestre e insalate.
Contiene acido salicilico e sin dall'antichità è stata usata per combattere reumatismi e mal di testa, ma anche tannino, per cui è pure astringente.
Se ne può preparare una tisana con una quantità minima di piantina precedentemente essiccata. Il gusto rimarrà leggermente erbaceo, ma si può usare come aperitivo. L'alchemilla dovrà macerare per qualche minuto nella nostra tazza di acqua bollente e in seguito dovrà essere filtrata. Si può unire qualche pezzetto di limone e bere non necessariamente calda.
Che la Dea vi benedica

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martedì 11 luglio 2017

Il cerfoglio

Il cugino del prezzemolo.


Care consorelle e confratelli,
questa pianta officinale simile al prezzemolo è spontanea ovunque, tuttavia oggi è pure assai coltivata, proprio grazie alle sue proprietà aromatiche. Fiorisce dalla tarda primavera all'inizio dell'estate (i fiori bianchi sono raccolti in ombrelli che vanno dai tre ai cinque raggi).
In cucina è sfruttato un po' per tutto quanto può prevedere il prezzemolo, dalle salse per carni alle insalate selvatiche, da aromatizzante per bibite estive (in questo caso al posto della menta) ai sughi ricercati.
Contiene vitamina A e C. In erboristeria è usato come digestivo, antiflogistico e stimolante della produzione di bile.
Che la Dea vi benedica

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lunedì 10 luglio 2017

Infuso di santoreggia

Una bevanda 'legale' per tirarsi su il morale.


Care consorelle e confratelli,
la santoreggia è una piantina di alcuni centimetri che fiorisce dalla primavera all'estate. Non comune allo stato selvatico, è coltivata come spezia aromatizzante, tonico e disinfettante. L'infuso dona una leggera euforia, ma non c'è niente di illegale nell'utilizzarlo con parsimonia quando ci si sente un po' giù.
Ci occorreranno 30 gr di sommità fiorite essiccate per litro d'acqua da porre (sminuzzate) in infusione nell'acqua bollente. Dopo aver lasciato riposare il tutto per circa 20 minuti, si potrà filtrare e zuccherare a piacere.
Che la Dea vi benedica

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domenica 9 luglio 2017

Il crescione

Ottimo in cucina, ma importante anche in fitoterapia.


Care consorelle e confratelli,
quest'erbacea acquatica molto nota in cucina è importantissima anche in fitoterapia. Succoso, lucido, ha foglie carnose dal sapore leggermente piccante che vengono servite crude, ma in generale il crescione si presta anche per la preparazione di salse e l'accompagnamento di carni.
La piantina si raccoglie dalla primavera ai primi freddi, preferibilmente prima della fioritura; se ne possono prendere anche solo le cime tenere, per non rovinare l'intera pianta (da recidere con un coltellino, senza strappare).
Contiene iodio, ferro, potassio, vitamine e fosfati, e di conseguenza viene utilizzato come ipoglicemizzante e remineralizzante, ma sono note anche le proprietà depuranti ed espettoranti.
Che la Dea vi benedica

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sabato 8 luglio 2017

L'hiddenite

Per tonificare il sistema digerente.


Care consorelle e confratelli,
l'hiddenite è stata scoperta nel 1880 da William F. Hidden, dal quale ha preso il nome.
I suoi cristalli verde-acqua sono limpidi e includono striature longitudinali. C'è da dire che la vera hiddenite è quella proveniente dal North Carolina, ma spesso gli Spodumeni gialli del Brasile vengono utilizzati come se fossero la stessa pietra.
Sul piano fisico, questa gemma tonifica il sistema digerente, riduce l'intensità delle gastriti e stimola l'attività del fegato. L'hiddenite agisce su questi disturbi anche quando hanno origine dal sistema nervoso, su cui svolge un'azione rilassante.
Che la Dea vi benedica

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venerdì 7 luglio 2017

Il lamio rosso

Un vecchio farmaco dimenticato.


Care consorelle e confratelli,
il lamio rosso è una piantina di alcuni centimetri dai fusti eretti e pelosi; le foglie appaiono vellutate e leggermente rosate, mentre i fiori sono raccolti in glomeruli porporini; i frutti sono acheni e fiorisce per tutto l'anno.
Presente di solito in larghe macchie dai vigneti ai margini delle strade, si può raccogliere in abbondanza. Si usano le foglie o le intere piantine tenere prima della fioritura.
Questa pianticella elabora tannino e sali di potassio e in medicina popolare è stata usata come depurativo, vulnerario e diuretico. Oggi come farmaco è un po' dimenticato, ma è diventato un'erba mangereccia.
Che la Dea vi benedica

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martedì 4 luglio 2017

Olio alla calendula

Per le irritazioni del cuoio capelluto.


Care consorelle e confratelli,
vi ho presentato la calendula in riferimento a infusiimpacchi e peeling. Per le sue proprietà antisettiche e vulnerarie, questa pianticella è utile anche per qualsiasi irritazione del cuoio capelluto, apportando anche un effetto riflessante sui capelli chiari.
Ci serviranno 2,75 dl di olio di mandorle dolci, 25 cl di olio di germe di grano, 30 gr di fiori di calendula essiccati e 30 gr di fiori di camomilla essiccati.
I fiori di calendula vanno sminuzzati e messi a macerare nell'olio con la camomilla in un vaso di vetro, al sole, per circa un mese. Bisogna fare attenzione che non rimanga molta aria fra la chiusura ermetica e la superficie dell'olio, per evitare l'ossidazione. In mancanza di uno spazio soleggiato, o della stagione calda, è possibile sostituire il nostro amico Sole con le vicinanze di un termosifone o il retro di un frigorifero.
Ultimata la macerazione, il preparato va filtrato e spremuto in bottigliette ben chiuse, e in questo modo potrà conservarsi a lungo in un luogo fresco.
Che la Dea vi benedica

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lunedì 3 luglio 2017

Le lepidolite

Proprietà diverse a seconda della tonalità.


Care consorelle e confratelli,
la lepidolite è un tipo di mica il cui colore varia dal malva al violetto e la sua azione cambia a seconda della tonalità. Quella rosa, per esempio, agisce sui problemi di cuore, mentre quella violetta calma l'attività mentale, ridonandole equilibrio. Il litio contenuto in questa pietra è in grado di lavorare sugli sbalzi di umore e le depressioni.
Non di rado, poi, la lepidolite include cristalli di tormalina, e l'unione fra le due gemme potenzia lo sblocco della timidezza, dei dissapori e dei rancori. Indossata sulla pelle all'altezza del cuore, promuove l'ossigenazione epiteliale... anche per le amiche piante, se il frammento è posto alla base del fusto.
Che la Dea vi benedica

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domenica 2 luglio 2017

L'anserina

Dalle minestre all'erboristeria.


Care consorelle e confratelli,
l'anserina è una pianticella molto 'bassa', che si sviluppa perlopiù lungo le sue radichette (gli stessi rami sono radicanti). Le foglie sono pennatosette, composte a loro volta da altre piccole foglioline ovali e seghettate. Molto carini i fiori, gialli, a cinque petali, che spuntano da giugno ad agosto.
In cucina se ne utilizzano le radici, che vengono lessate e condite come qualsiasi altra erba mangereccia. Le foglie più tenere vengono sfruttate invece per le insalate, mentre quelle più adulte per le minestre.
In erboristeria è usata come potente astringente, antispasmodico e antitermico.
Che la Dea vi benedica

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sabato 1 luglio 2017

Tisana aspra

Un dissetante per la stagione calda.


Care consorelle e confratelli,
con un po' di crespino (vedi qui la tisana di solo crespino), cinorrodi (vedi qui la tisana di soli cinorrodidi), epilobio (vedilo nei preparati di iperico) e scorza di limone potremo preparare una tisana dal sapore aspro ma utile come dissetante nella stagione estiva, soprattutto se servita fresca con una foglia di menta.
La miscela va preparata con una parte di cime di foglie di crespino, una parte di cinorrodi e una di epilobio. Occorreranno due cucchiaini da lasciare in infusione in una tazza d'acqua bollente, più un po' di scorza di limone.
Una volta raffreddato, il preparato potrà essere zuccherato a piacere.
Che la Dea vi benedica

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