venerdì 30 giugno 2017

La magnesite

Uno stimolante del sistema digerente.


Care consorelle e confratelli,
il magnesio, principale elemento di questa gemma appartenente alla famiglia della calcite, le dà anche il nome.
Diffusa un po' ovunque, anche nel nostro paese, si cristallizza in sistemi trigonali, ma in natura si trova perlopiù in formazioni compatte.
Sul piano terapeutico, agisce come stimolante del sistema digerente e ha un effetto lassativo e antiacido. Favorisce inoltre il riequilibrio del colesterolo del sangue.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 29 giugno 2017

La portulaca

La vitamina C nell'insalata.


Care consorelle e confratelli,
conosciuta anche come 'erba dei porci', la portulaca è una pianta carnosa e invadente, dai fiori piccoli e gialli disposti su rametti, che si aprono solo in mattine soleggiate. Fiorisce dall'estate all'autunno ed è comunissima negli orti e lungo i sentieri.
Contiene mucillagine, saponina, sali e vitamina C, e in erboristeria è usata come antianemico, depurante e diuretico.
Può essere consumata anche all'interno di insalate, cotta in frittate o sottaceto.
Che la Dea vi benedica

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martedì 27 giugno 2017

Decotto di sanguisorba

Dall'insalata alla concia delle pelli.


Care consorelle e confratelli,
conosciuta anche come "salvastrella maggiore", la sanguisorba è un'erbacea perenne abbastanza comune nei luoghi erbosi dalla pianura alla montagna. Fiorisce da marzo ad agosto e ha proprietà toniche, astringenti, anticatarrali ed emostatiche. Le foglie fresche vengono usate per aromatizzare le insalate, mentre la radice, ricca di tannino, è impiegata per conciare le pelli.
Se ne può preparare un decotto facendo bollire 30 gr (50 se per uso esterno) di pianta sminuzzata ed essiccata per 20 minuti in 1 l d'acqua. Una volta colato e filtrato il preparato, se ne possono bere fino a 2-3 tazze al giorno.
Che la Dea vi benedica

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domenica 25 giugno 2017

La petasite o farfaraccio

Piccioli carnosi e nutrienti.


Care consorelle e confratelli,
questa pianta alta anche un metro è nota pure con il nome di farfaraccio e fiorisce in primavera. Abbastanza comune e appariscente nei luoghi umidi, cresce dalla pianura fino a quote intorno a 1.500 metri.
Se ne utilizzano i carnosi piccioli delle foglie più grandi (in cui sono presenti sali, oli e glucosidi), che si possono mangiare sia come gli asparagi sia all'interno dei minestroni.
In farmacopea, questa pianta è conosciuta come espettorante, diuretico e tonico.
Che la Dea vi benedica

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sabato 24 giugno 2017

Tisana di cinorrodi

Un'acidula base per bevande dissetanti.


Care consorelle e confratelli,
i cinorrodi sono i frutti della rosa canina (o "di macchia") e già ve ne ho parlato qui in relazione a questa pianta. Hanno proprietà astringenti e depurative, e sono ricchi di vitamine. Dal sapore leggermente acidulo, sono ottimi come base per bevande dissetanti.
I frutti devono essere essiccati e conservati in un luogo asciutto in un recipiente di vetro. Bisognerà però fare attenzione a che non si anneriscano con l'essiccazione, ma che mantengano il loro colore rosso. Per preparare la tisana, andranno schiacciati in un mortaio, nella quantità che ci occorre, e in seguito messi in infusione in acqua bollente (assicurarsi di chiudere bene il recipiente!).
Per esaltare il gusto di questa bevanda (da consumare fredda), è possibile aggiungere del limone o della melitta.
Che la Dea vi benedica

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venerdì 23 giugno 2017

L'alessandrite

Un sole interiore per indicarci il cammino.


Care consorelle e confratelli,
questa pietra deriva il suo nome da quello dello zar Alessandro II a cui fu dedicata nell'anno in cui divenne maggiorenne.
Rara e pertanto preziosa, varia il suo colore in funzione della luce che riceve, grazie alla presenza di cromo, che ha la capacità di assorbire determinate lunghezze d'onda. Al sole si mostra verde-azzurra, mentre è bruno-rossiccia se illuminata da luce artificiale.
Per le sue proprietà, spostandoci su un piano magico, l'alessandrite ci permette di adattarci a qualsiasi situazione, traendo il meglio da ogni esperienza, nonché di sviluppare la spiritualità anche in condizioni avverse, aiutandoci a far emergere il sole interiore in grado di indicarci il cammino.
Si rivela anche un ottimo amuleto propiziatore di fortuna.
Che la Dea vi benedica

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giovedì 22 giugno 2017

La polmonaria

Un gustoso 'polmone' curativo.


Care consorelle e confratelli,
quest'erbacea che può raggiungere il mezzo metro d'altezza ha un bel fusto eretto, foglie verdi con macchie bianche e fiori violacei raccolti in corimbo, che spuntano fra marzo e aprile.
Non è una pianta comunissima, ma la troviamo talvolta nel sottobosco, vicina alle fonti di montagna, presso i ruscelli o le zone ombreggiate dei terreni calcarei.
Se ne raccolgono le foglie tenere dopo la fioritura (in tarda primavera) che, mangiate cotte con un buon condimento, sono assai gustose. Si possono sfruttare come contorno per carni lesse e formaggio. I germogli fioriti possono essere invece consumati alla maniera degli asparagi.
Nella medicina popolare, è usata come espettorante, sedativo della tosse ed emolliente delle mucose orali. Eh, certo, con un nome così... ma in verità l'appellativo deriva dall'antica usanza di riconoscere nelle macchie del lembo gli alveoli di un polmone.
Che la Dea vi benedica

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mercoledì 21 giugno 2017

Decotto di piantaggine

Non solo insalate e bolliti...


Care consorelle e confratelli,
la piantaggine è una piantina comune, nota per essere sfruttata in cucina in insalate o lessata. In medicina popolare è stata utilizzata per le sue proprietà astringenti, vulnerarie e oftalmiche e se ne può preparare un decotto.
Ci servirà una manciata di piantaggine essiccata per mezzo litro d'acqua, da far bollire per cinque minuti. Una volta tolto il preparato dal fornello, sarà necessario farlo riposare per una decina di minuti, prima di dolcificarlo a piacere con zucchero o miele.
Che la Dea vi benedica

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martedì 20 giugno 2017

L'amaranto

Per chi cerca prodotti privi di glutine.


Care consorelle e confratelli,
quest'erbacea che può raggiungere il metro d'altezza, dalle foglie pelose e picciolate, è nota soprattutto per i piccolissimi fiori dal colore omonimo raccolti in pannocchia.
Si tratta di una pianta comune e, data l'abbondanza, si può raccogliere senza problemi. Le foglie vengono cotte (crude non sarebbero commestibili) alla maniera degli spinaci, ma sono sfruttate anche diversamente, per esempio per il ripieno di ravioli.
Dai semi si ricava una farina priva di glutine che può essere utilizzata per pane, pizza e quant'altro per chi soffre di celiachia.
In erboristeria l'amaranto è utilizzato perlopiù come leggero astringente.
Che la Dea vi benedica

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lunedì 19 giugno 2017

La kunzite

Una pietra 'giovane' che apre la mente.


Care consorelle e confratelli,
questa pietra prende il nome dal geologo (Kunz) che l'ha scoperta di recente, nel 1903.
Il suo colore varia dal rosa pallido al violetto, e la sua energia riequilibra il piano emozionale, favorendo tolleranza, altruismo e disponibilità.
Sul piano fisico, invece, scioglie le tensioni accumulate e promuove di conseguenza la distensione muscolare e nervosa; agisce anche a sostegno del cuore, soprattutto se posta a livello di questo organo, ma aiuta pure la circolazione periferica.
Per il suo colore, favorisce ovviamente l'amore ed  considerata anche un amuleto per la guida sicura.
Che la Dea vi benedica

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domenica 18 giugno 2017

Tisana di ambrosia

Il nettare degli dèi.


Care consorelle e confratelli,
in mitologia, l'ambrosia era considerata il nettare degli dèi e ancora oggi, per il gradevole aroma di cedronella che emana, continua a essere usata sia in erboristeria sia in profumeria.
Oltre all'olio essenziale, contiene pectina, e in fitoterapia è impiegata come calmante, tonico, stimolante dell'afflusso sanguigno nella zona pelvica e per combattere l'aerofagia.
Se ne può preparare una tisana aperitiva, composta con fiori di caprifoglio e balsamite (o balsamina, che ha le stesse proprietà dell'ambrosia). I componenti andranno miscelati in parti uguali e l'acqua in cui li verseremo (il dosaggio può variare da uno a tre cucchiaini a seconda dei gusti) non dovrà essere bollente. Il recipiente andrà coperto per non disperdere i vapori delle piante, che rimarranno a macerare per 30/40 minuti. Dopo aver filtrato accuratamente il composto, si potrà dolcificare a piacere con il miele.
Che la Dea vi benedica

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sabato 17 giugno 2017

Decotto e infuso di verbena

Contro gli arrossamenti della pelle.


Care consorelle e confratelli,
la verbena è considerata da sempre una pianta sacra, un'erba per streghe e stregoni, tanto che ve ne ho già parlato qui da un punto di vista magico.
Sul piano medicamentoso, ha proprietà antireumatiche, antinevralgiche, febbrifughe e toniche; cura inoltre gli arrossamenti e i lividi.
Per un infuso, mettete da 10 a 15 pizzichi di erba secca in 1 l d'acqua e bevete 2-3 tazze al giorno.
Per un decotto, prendete una piccola manciata di pianta per ogni litro d'acqua; per un decotto a uso esterno, ve ne servirà invece una manciata e mezzo, e potrete utilizzarlo per impacchi, gargarismi, bagni alle mani e pediluvi.
Che la Dea vi benedica

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venerdì 16 giugno 2017

L'erisimo

L'erba del cantante: utile contro le afonie.


Care consorelle e confratelli,
l'erisimo è una piantina che può raggiungere il metro d'altezza dal fusto eretto, con molti rami. Le foglie sono disposte a rosetta e i piccolissimi fiori sono riuniti in corimbi. Il frutto secco contiene piccolissimi semi e l'intera pianta fiorisce in estate. Se ne raccolgono le foglie tenere e le infiorescenze, ma si trova raramente lungo le strade e i terreni incolti, per cui la raccolta va fatta con attenzione.
Tuttavia, dato che si tratta di un'ottima e rinomata cura contro l'afonia e le infiammazioni della gola (e pertanto è detta anche "erba del cantante") è facilmente recuperabile essiccata in qualsiasi erboristeria.
Che la Dea vi benedica

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giovedì 15 giugno 2017

La beccabunga

Dalla famiglia delle 'veroniche'...


Care consorelle e confratelli,
appartenente alla famiglia della veronica, la beccabunga è una piantina di pochi centimetri dalle numerose radici. I fusti sono in parte sdraiati e in parte eretti, le foglie lucide e carnose, i fiori piccoli di colore bluastro/violaceo. Tipica dell'ambiente acquatico, dei fossati e dei campi acquitrinosi, può essere raccolta prima della fioritura (maggio/settembre) oppure dopo, facendo però attenzione a lasciare i fusti fioriti. I fusti e le foglie vanno comunque recisi senza estirpare la piantina, che presto rifiorirà.
La beccabunga è ricca di vitamina C, sali e tannino. Nell'antichità era utilizzata come antiscorbutico, ma oggi è ricercata perlopiù come depurativo.
Che la Dea vi benedica

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mercoledì 14 giugno 2017

L'apatite

Una gemma "ingannevole"...


Care consorelle e confratelli,
l'apatite si confonde facilmente con il quarzo e per questa ragione deriva il suo nome dal greco "apatos", ovvero "ingannevole." Il colore dei cristalli può variare dal neutro al giallo, dal lilla al grigio-azzurro, ed è una gemma sensibile al calore, pertanto molto fragile.
Contenente fluoro, è per tradizione associata al benessere dei denti e delle ossa, e pertanto è utilizzata per combattere artrosi, osteoporosi e in genere i processi degenerativi delle ossa; favorisce di conseguenza la saldatura delle fratture e la guarigione delle slogature.
Sul piano mentale, agisce come sostegno per le persone indecise o incapaci di mantenere un impegno, e grazie al suo lato "ingannevole" è utile anche per mascherare le emozioni a chi ci sta osservando.
Che la Dea vi benedica

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martedì 13 giugno 2017

Tisana di ribes rosso

Un gustoso depurativo-digestivo.


Care consorelle e confratelli,
come molti di voi sapranno, il ribes rosso viene usato in erboristeria come diuretico, depurativo e digestivo. Contiene acido citrico, zucchero, albumina e pectina e se ne può preparare una tisana aromatica.
Ci occorreranno le foglie. Dovranno essere conservate sminuzzate, al riparo di luce e umidità. All'occorrenza, ce ne basterà un cucchiaino, da lasciare infusione in una tazza di acqua bollente per circa 20 minuti. Una volta filtrata, la bevanda potrà essere zuccherata a piacere.
Che la Dea vi benedica

PS: segnalo che la promo a 99 centesimi per Pandemonium Road è rientrata, ma lo trovate comunque a 1,99 euro (digitale) e 10,99 euro (cartaceo).

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lunedì 12 giugno 2017

Peeling alla calendula

Per una pulizia profonda e naturale della pelle del viso.


Care consorelle e confratelli,
già vi ho presentato la calendula per infusi e impacchi, ricordando le sue proprietà antisettiche e vulnerarie, dunque oggi vorrei proporvi un peeling casalingo che si può conservare in frigorifero per un paio di giorni.
Ci occorreranno 1 dl di olio extravergine di oliva, 15 gr di farina integrale di soia, 1 uovo, 30 gocce di tintura madre di calendula e 30 gocce di tintura madre di camomilla.
Gli ingredienti vanno mescolati tutti insieme in una tazza fino a ottenerne una sorta di crema. Con il composto possiamo massaggiare il viso, con movimenti circolari che partono dal centro per arrivare al contorno. Le labbra e il contorno degli occhi sono da evitare. Dopo aver sciacquato con acqua tiepida, si può spalmare la nostra crema idratante preferita.
Che la Dea vi benedica

PS: vi ricordo che in questi giorni Pandemonium Road è in promo a 99 centesimi!

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domenica 11 giugno 2017

Tisana di timo

Una pianta dalle innumerevoli proprietà.


Care consorelle e confratelli,
già vi ho parlato del timo da un punto di vista magico, ricordando le proprietà vermifughe, antispasmodiche e digestive. Nella medicina popolare viene inoltre utilizzato come antisettico, stimolante e antibiotico.
Se ne può preparare una rilassante tisana con 10-20 gr di pianta essiccata per litro d'acqua. Il timo dovrà bollire per circa 10 minuti, in seguito si potrà filtrare e dolcificare a piacere con zucchero e miele.
Che la Dea vi benedica

PS: vi ricordo che in questi giorni Pandemonium Road è in promo a 99 centesimi.

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sabato 10 giugno 2017

Latte detergente alla camomilla e miele

Per pulire la pelle in modo dolce e naturale.


Care consorelle e confratelli,
un detergente generico con cui pulire e risciacquare la pelle del viso può essere preparato in casa con 6 cl di acqua, 5 di latte intero, 4 di olio di camomilla, 15 gocce di tintura madre di camomilla, 5 gocce di olio essenziale di camomilla (o di achillea), 40 gr di miele d'acacia, 20 gr di farina e 10 gr di foglie di malva (o le foglie esterne di un cespo di lattuga nella stessa quantità).
Bisogna bollire le foglie di malva fresche a fuoco lento, per dieci minuiti, poi mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, tritandoli ad alta velocità per un minuto. Il liquido andrà spalmato e massaggiato sul viso, e risciacquato con acqua tiepida.
Che la Dea vi benedica

PS: vi ricordo che in questi giorni Pandemonium Road è in promo a 99 centesimi.

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venerdì 9 giugno 2017

Pandemonium Road in promo

Pandemonium Road è in promozione a 99 centesimi!


Può un breve viaggio attraverso il caos ribaltare gli amori di una vita?

Tessa ha deciso di trasferirsi al nucleo Trenta per togliersi dalla testa Raoul, l’uomo irraggiungibile che si è preso cura di lei quando una pandemia ha decimato la popolazione terrestre, ora accentrata in un’unica strada che attraversa l’Europa. Raoul è a capo di un’organizzazione del nucleo Dieci e sta cercando di arginare i danni provocati da un contagio che si attacca al cervello, nutrendosi di pensieri. Gli umani infettati sono mine vaganti e si comportano come zombie, per cui Tessa non si stupisce quando Raoul le invia uno dei suoi collaboratori affinché la riporti indietro. O forse questo amore non è più così platonico?

Jacko è un musicista che vive al nucleo Venti da quando è sbarcato dalle vecchie Americhe. Uno dei transatlantici che recuperano uomini sui continenti più desolati lo ha portato sulla Pandemonium Road con la sua ragazza Aisha, e insieme hanno iniziato una nuova vita. Ma il destino di Jacko è segnato e il contagio lo attende dietro l’angolo del garage. L’organizzazione del Dieci, però, sa benissimo che alcuni infettati possono guarire grazie a un misterioso programma di recupero. Cosa, di preciso, Raoul metterà a rischio, nel momento in cui deciderà di affidare il caso a un collaboratore che è di strada?

Paranormal romance/horror/thriller/scifi
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"È stata una bellissima scoperta, un mondo nuovo e appassionante come i suoi personaggi che trasudano personalità e forza, ma anche cinismo e ironia (...) per quel che mi riguarda ha fatto centro a 360 gradi, sempre restando fedele al suo stile unico e oserei dire inimitabile." - La recensione in anteprima su Emozioni fra le pagine

"Tessa, che tra dolcezza e ironia è alla ricerca dell’amore, ma anche della sua indipendenza. (...) La cyborg, dura, quasi disincantata, ma anche comprensiva (...) … mi sono innamorata di lei. L’infetto, (...) che da un momento all’altro si ritrova privato dei suoi pensieri, della sua umanità, ma nella sua testa cerca di lottare per rimanerne padrone." - La recensione completa su Romance non-stop

"... un romanzo che attinge al genere distopico senza scadere nel banale e nel già letto. Lo stile dell'autrice cattura e coinvolge grazie anche ai dialoghi che sono sempre numerosi e ci danno la possibilità di conoscere i pensieri e le personalità dei personaggi (...) alcune parti in cui in corsivo leggiamo direttamente i pensieri confusi di Jacko, che, secondo me, rendono bene l'angoscia che prova e la sua forza nel voler combattere contro questo alieno che si sta impossessando di lui." La recensione completa su Romance and fantasy for cosmopolitan girls

“Un romanzo intelligente, futuribile ed emozionante che colpisce al cuore!” - La recensione completa su Storie di notti senza luna

giovedì 8 giugno 2017

Il tamaro

Un medicamento che col tempo ha perso favori.


Care consorelle e confratelli,
il tamaro è una pianta dai rami molto sottili, foglie alterne e cuoriformi, fiori bianco-giallastri e frutti a bacche. Fiorisce dalla primavera all'estate, soprattutto nei boschi, vicino ad altri alberi su cui si arrampica (è conosciuto anche come "vite nera") e nelle macchie.
In cucina se ne utilizzavano le cime tenere dei fusti, parti che venivano cotte a lungo, perché l'intera pianta sarebbe tossica, ma le elevate temperature e i tempi di cottura possono ridurre l'effetto.
Nella medicina popolare il tamaro è stato usato come vulnerario risolvente, ma ha perso favori pure in quest'ambito a causa delle irritazioni che può provocare; ha anche proprietà diuretiche.
Che la Dea vi benedica

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mercoledì 7 giugno 2017

La calcopirite

Una terapeutica "pirite di rame"...


Care consorelle e confratelli,
il nome di questo solfuro di ferro e rame deriva dal greco "calcos", "rame", e significa pertanto "pirite di rame." La calcopirite si trova perlopiù in masse compatte color giallo-ottone tendente al verdastro (se sono presenti patine di malachite) ed è piuttosto fragile, al contrario della pirite.
La tradizione magica la vede come un potente antisettico e antiinfiammatorio; agisce soprattutto sui polmoni, stimola la rigenerazione dei tessuti, arricchisce il sangue, equilibra l'attività delle ghiandole surrenali e frena il sanguinamento delle gengive.
Sul piano mentale, elimina i turbamenti, soprattutto quelli legati alla sfera sessuale, donando autocontrollo.
Che la Dea vi benedica

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martedì 6 giugno 2017

La cicoria

La nonna del caffè.


Care consorelle e confratelli,
questa nota pianta perenne può superare il metro ed è tipica della pianura. Dal caule eretto e ramificato, ha foglie lanceolate e fiori di un bel blu o viola, riuniti in fascetti.
Si raccoglie prima della fioritura (che avviene in estate) recidendo sopra il colletto. Un'operazione che può ahimè portare alla morte dell'esemplare, pertanto sarebbe preferibile la spiccatura delle foglie esterne, cosa che permetterà la riproduzione.
Da sempre considerate fra le migliori insalate selvatiche, le foglie della cicoria sono ottime anche lesse o stufate. Con la sua radice si otteneva un surrogato del caffè, meno dannoso alla salute e parimenti gustoso. Oggi viene usata in erboristeria come amaro-tonico, ipoglicemizzante, depurativo, digestivo e diuretico.
Che la Dea vi benedica

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lunedì 5 giugno 2017

Tisana di rosa e lampone

Una profumatissima bevanda contro il mal di gola.


Care consorelle e confratelli,
se avete voglia di una tisana profumata e dal gusto dolce, un mix di rosa, lampone, cotogno, rovo e agrimonia farà al caso vostro.
Ci occorreranno le foglie di tutte queste piante, da mischiare in parti uguali. Conservate al buio in un recipiente di vetro, prenderanno un profumo omogeneo. Al contempo, inseriremo dei petali di rosa nel recipiente dello zucchero di canna. Nel momento in cui ci accingeremo a preparare la tisana, ci basteranno due cucchiaini della nostra miscela da porre in infusione in una tazza di acqua bollente. Lo zucchero aromatizzato andrà aggiunto a seguito del filtraggio e di un riposo 'coperto' di qualche minuto.
Dell'agrimonia già vi ho parlato in occasione del post Tisana di agrimonia e stellina odorosa, dicendovi che per la presenza di acido citrico è spesso impiegata contro raffreddori e mal di gola, ma anche il cotogno contiene vitamina C, mentre il lampone è stato utilizzato in medicina popolare come astringente, oftalmico e vulnerario; per non parlare del rovo: diuretico e astringente, è utile contro emorragie, piaghe, influenza, mal di gola, raucedine, diarrea, infiammazioni della bocca e della gola. Si tratta dunque di una tisana molto buona che unisce l'utile al dilettevole
Che la Dea vi benedica

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domenica 4 giugno 2017

La sodalite

Un lapislazzuli meno prezioso.


Care consorelle e confratelli,
la sodalite è un minerale composto da silicato di sodio e calcio, e il suo colore varia dal grigio all'azzurro, fino al blu o il verdastro-giallognolo. Molto somigliante al lapislazzuli, non possiede le caratteristiche pagliuzze dorate di quest'ultima gemma, e pertanto è meno preziosa.
Dal punto di vista magico, la sodalite allontana le paure e i sensi di colpa, stimola la chiarezza mentale e agisce sul sistema nervoso, eliminando le inquietudini; promuove la fiducia in se stessi, aiutando a vivere nel presente, nonché a compenetrare nelle situazioni poco chiare.
Sul piano fisico, protegge le vie respiratorie e agisce contro la ritenzione dei liquidi in eccesso.
Che la Dea vi benedica

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sabato 3 giugno 2017

La viperina

Da mangiare o da bere, per sedare la tosse.


Care consorelle e confratelli,
quest'erbacea eretta e pelosa, che può superare il metro d'altezza, si presenta con un fusto ispido dai punti neri; le foglie sono lanceolate, i fiori bianchi, viola-rosato o blu e si trova abbastanza facilmente sui sentieri e le strade di campagna, oppure nei pressi di fossati e ruscelli, dalla pianura alla montagna. Fiorisce in estate, ma in genere se ne raccolgono le foglie prima dello sviluppo (in primavera). Questo foglie potrebbero essere mangiate anche crude in insalata, ma è preferibile lessarle o utilizzarle per minestroni. I polloni lessi possono essere conditi come gli asparagi.
In erboristeria è considerata un ottimo emolliente delle mucose orali e sedativo della tosse, per cui può essere sfruttata anche per infusi e tisane.
Che la Dea vi benedica

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giovedì 1 giugno 2017

Decotto di tarassaco

Certi soprannomi hanno un fondamento...


Care consorelle e confratelli,
il tarassaco è comunissimo in tutti i nostri prati in primavera ed estate ed è noto per le proprietà depurative, rinfrescanti, lassative e diuretiche, tanto che, fra i vari nomi che gli sono stati imposti nel tempo, oltre a "dente di leone" e "radicchio dei prati", troviamo "piascialetto." Di conseguenza è utile anche come amaro, tonico, aperitivo e digestivo. Per uso esterno, inoltre, viene impiegato sotto forma di impacco contro gli eczemi.
Per un decotto, potete bollire 50 gr di radice essiccata per mezz'ora in 1 l d'acqua; colare, filtrare e bere 3 o 4 tazzine al giorno contro le costipazioni e come depurativo del sangue (ma sono efficaci anche le foglie fresche in insalata).
Come ultima curiosità: dalle radici tostate e macinate si ottiene una sorta di caffè.
Che la Dea vi benedica

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