sabato 31 dicembre 2016

Buon ultimo con propositi!

Tanti auguri e qualche programma...


Care consorelle e confratelli,
nell'augurarvi buona fine e buon inizio alla chiusura e riapertura della porta annuale insieme al dio Giano, volevo segnalare che ho 'omologato' tutti i miei ebook su Amazon.
In che senso? Perché?
Al di là di qualche refuso o virgola da sistemare che ho scovato, ho livellato la formattazione, i sommari, i prezzi e l'impaginazione in generale, in vista di quello che è il mio proposito per il 2017, ovvero l'uscita un po' per volta di tutte le versioni cartacee.
La funzionalità di Amazon è ancora Beta, ma spero possano uscirne degli oggettini passabili, in modo da raggiungere una nuova parte di pubblico e/o permettere a chi li ha apprezzati in digitale di collezionarli in una nuova versione.
Al momento però non so dirvi quando attuerò questo proposito, perché la funzionalità ha ancora diversi difettucci, e mi auguro che i bug vengano sistemati nel corso dell'anno nuovo.
Visto che ho già il permesso delle admin, vorrei anche divulgare un piccolo ebook gratuito contenente tutti i miei racconti apparsi negli anni passati sui blog, ma anche per questo saprò fornirvi ulteriori dettagli più avanti.
Le versioni digitali dei miei libri sono intanto in panoramica sulla author page, che però ancora non consente il collegamento al blog come la controparte statunitense. I commenti sono graditissimi, ovviamente anche su Goodrerads e la pagina Facebook.
Vi lascio con l'ultimo nato, rinnovando tutti i miei auguri.
Che la Dea vi benedica


Dodicimila anni. Un amore oltre la morte. E una promessa da mantenere…

Maya è sul tetto di un palazzo, non ha più nulla da perdere, ed è decisa a farla finita. L’apparizione di un uomo bellissimo dalle ali piumate la distrae dal suo proposito e la trascina in un vortice di passione e visioni che al risveglio la lascia senza memoria. Così la rinviene Damien, demone caduto dal passato discutibile e un gran caratteraccio, che si ritrova tuttavia costretto a portarsela dietro in un mondo di creature magiche di cui Maya mai avrebbe immaginato l’esistenza. Entrambi sono interessati a rintracciare l’essere che si è dileguato sul tetto: Damien perché potrebbe guadagnare la redenzione, seppur a costo di vincolarsi ai servizi segreti magici guidati dal potente Magus Jeremiah; Maya perché capisce a poco a poco di non essere la comune mortale che ha sempre creduto, e di essere legata da un ciclo di reincarnazioni irrisolto a questo misterioso Seth di Atlantide, che non pare intenzionato a farsi ritrovare...

In questo romanzo autoconclusivo incontriamo di nuovo alcuni personaggi di “Spettabile Demone” e della trilogia “Le spose della notte.”

Su Amazon: www.amazon.it/dp/B01M8O3NQO

Per chi non possiede un lettore Kindle: a questo link è possibile scaricare alcune applicazioni gratuite per leggere gli ebook di Amazon su tutti i tipi di cellulari, tutti i sistemi del fisso o, ancora più comodo, sul tablet.

venerdì 30 dicembre 2016

Lo zenzero

Il più antico afrodisiaco.


Care consorelle e confratelli,
originario dell'India, antichissimo, lo zenzero oggi si conserva in molte varietà, anche se non esiste più la pianta originaria. A noi interessa in particolare il rizoma, che, al pari del pepe o della cannella, è sempre stato usato come spezia.
I rizomi vengono lavati a seguito della fioritura, fatti essiccare al sole e polverizzati, ma in alcuni casi vengono commercializzati anche freschi.
Dal sapore forte e piccante, lo zenzero è un ottimo digestivo, antipiretico e... afrodisiaco, soprattutto per gli africani e per gli orientali. Le streghe difatti se ne sono sempre servite per i rituali che hanno a che vedere con l'amore, nonché per confezionare filtri e pozioni.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 27 dicembre 2016

L'oro

Il metallo nobile legato al Sole.


Care consorelle e confratelli,
l'oro è un metallo nobile conosciuto da tutti ed è strettamente legato al Sole, nonché alla tradizione magica, soprattutto attraverso l'alchimia; tradizione 'magica', più che 'stregoneria', perché sfera e pianeta corrispondente sono prettamente maschili, ma in genere questo metallo rientra in tutti i rituali che hanno a che vedere con la fortuna, il guadagno, la protezione e la guarigione. Lamine forgiate in oro, con incisi i simboli correlati al rituale in questione, possono essere difatti degli ottimi talismani,
Questo metallo, così come l'argento, è anche una buona base per montare pietre dure o ancora meglio preziose (anelli, collane, braccialetti, etc.), ma è bene caricare questi monili di domenica o comunque quando il Sole è alto. Attira amicizie importanti e favorisce in generale la vita sociale.
In merito ai miei romanzi, lo connetterei sicuramente all'Alchimista Innominato.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Fuoco.
Divinità: tutti gli dèi solari.
Sfera d'azione: fortuna, denaro, amicizia, benessere.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

lunedì 26 dicembre 2016

Il giusquiamo

Per un antico rituale druidico.


Care consorelle e confratelli,
conosciuto sin da epoche remote, utilizzato per filtri e pozioni, nonché per bagnarvi le punte delle frecce, il giusquiamo era per i Celti sacro a Belenos, dio della medicina. Oltre che per scopi bellici, era utilizzato per propiziare la pioggia, ed era in diretta corrispondenza anche con la dea lunare Belisana.
Le druide sceglievano una vergine che si spogliava e procedeva avanti alle altre nel corso della raccolta; una volta trovata la pianta, la sradicava da terra con il dito mignolo della mano sinistra; le compagne, nel frattempo, strappavano frasche e, tenendole in mano, seguivano la vergine fino a un ruscello; qui gettavano l'erba sacra e immergevano le frasche, con cui spruzzavano il viso della giovane. Il rituale si concludeva con le officianti che camminavano in avanti e la vergine all'indietro, per simboleggiare il sorgere e il tramontare del sole.
Le streghe moderne usano il giusquiamo per stimolare gli stati alterati della coscienza. A questo scopo, sempre i Celti ne abbrustolivano i semi nei falò e li consumavano per vedere gli oggetti ingigantiti, immersi in una pioggia di puntini luminosi.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 25 dicembre 2016

Preparati di fragola

Forse non tutti sanno che...


Care consorelle e confratelli,
forse non tutti sanno che il rizoma della fragola ha proprietà antireumatiche, toniche, astringenti, diuretiche ed emollienti; diuretici sono anche i frutti, considerati pure vitaminici, antianemici e depurativi.
I numerosi semi fossili ritrovati ci dimostrano che le fragole selvatiche erano già consumate e coltivate dagli uomini preistorici, e gli antichi Greci e Latini le apprezzavano anche sul piano medicamentoso. Nel Medioevo, alle fragole si attribuivano addirittura virtù magiche, e ancora oggi è uno dei frutti più gustosi che arricchiscono la nostra tavola e i nostri dolci.
Mangiate fresche, le fragole hanno un'azione battericida, ma in alcune persone possono causare fenomeni allergici, circoscritti perlopiù alla pelle. Chi non ha questi problemi, può addirittura mescolarne il succo con latte e yogurt per prepararne una maschera di bellezza tonificante e vellutante.
Sempre per uso esterno, una manciata di pianta secca o fresca per ogni litro d'acqua ci fornisce un utile astringente intestinale, ma il preparato può essere usato anche esternamente per gargarismi, bagni alle mani o pediluvi.
Per l'infuso basta una manciata di foglie essiccate per 1 l d'acqua. Le foglie devono bollire e in seguito riposare per 15 minuti. Si può dolcificare a piacere.
La versione in tisana, invece, prevede acqua bollente per 1 tazzina e solo 1-2 cucchiaini di foglioline essiccate. Le foglioline vanno raccolte prima della fioritura, perché a questo stadio, unite al succo di limone, prendono un gusto delizioso (l'aroma si conserva nel tempo, se vengono conservate in recipienti chiusi). Le foglioline devono riposare nell'acqua calda per 20 minuti, durante i quali il recipiente rimarrà coperto. Una volta filtrato il tutto, si può dolcificare a piacere.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

sabato 24 dicembre 2016

La dafne

Qualcuno la mette in giardino ma...


Care consorelle e confratelli,
conosciuto anche come "fior di stecco" o "mezzereo", la dafne è un arbusto che vive in boschi, dirupi e pascoli disseminati in tutta Italia. Fiorisce da marzo a giugno e ne viene usata soprattutto la corteccia, che ha proprietà depurative e antireumatiche. I frutti sono purganti, ma molto velenosi, per cui è assolutamente vietato servirsene senza l'autorizzazione medica. La polvere della corteccia, inoltre, stimola violenti starnuti. Forse è meglio starne alla larga, se la incontriamo...
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 23 dicembre 2016

L'ossidiana

Brutta fama, ma belle proprietà.


Care consorelle e confratelli,
l'ossidiana ha una brutta nomea perché il suo colore l'ha portata a essere considerata la pietra per antonomasia della Magia Nera.
Non è così.
Certo, ci sono streghe cattive che la usano per questo scopo, ma la tradizione assegna a questa gemma anche altre proprietà, quali la protezione proprio contro le energie negative, nonché la divinazione (se usata in pezzettini).
L'ossidiana fiocco di neve, poi, caratterizzata da inclusioni di cristobalite, è una sorta di pietra-Tao, nel senso che racchiude in sé il nero della materia e il bianco dello spirito, ed è pertanto riequilibratrice sia per le persone troppo mistiche sia per quelle troppo materialiste.
Non dimentichiamo infine che, a partire dal Paleolitico, l'ossidiana era lavorata dagli uomini preistorici che ne ricavavano coltelli e vari utensili di uso quotidiano.
Che la Dea vi benedica


Elemento: Terra, Fuoco.
Divinità: Saturno, Cibele, Demetra, Ecate.
Sfera d'azione: protezione, divinazione, proiezione.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 22 dicembre 2016

La gramigna

Un'erba nefasta e infestante che veniva mangiata nei periodi di carestia.


Care consorelle e confratelli,
conosciuta come pianta infestante, è probabilmente pure la più diffusa, ed è impossibile non riconoscerla. Per la tradizione popolare è nefasta, ma in realtà si tratta di un vegetale commestibile, tanto che il rizoma veniva consumato nei periodi di carestia, al di là del sapore poco gustoso.
Le streghe sono solite raccogliere i rizomi e metterli a seccare al sole, per poi polverizzarli e utilizzarli in filtri e  pozioni come afrodisiaci, oppure come amuleti contro i nemici e le malelingue. Durante la notte di San Giovanni, si usa raccoglierne un mazzo per appenderlo sopra l'ingresso di casa. Bruciarne un po' nella stessa notte proteggerà l'abitazione dai falsi amici.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 21 dicembre 2016

Il vischio e il solstizio d'inverno

Il magico arbusto della fertilità.


Care consorelle e confratelli,
questo arbusto sempreverde abitante dei boschi umidi è conosciuto per le sue piccole bacche bianche, molto ornamentali ma assai tossiche.
Già pianta sacra per i druidi, veniva offerta al Sole per il solstizio d'inverno, usanza che si è tramandata fino ai giorni nostri in varie forme e legata a varie religioni.
I druidi erano soliti raccogliere il vischio con un falcetto d'oro e un panno bianco (la pianta, sacra, non poteva toccare la terra impura); in seguito, veniva appeso sulle porte per propiziare la fortuna. Le streghe invece lo raccoglievano nell'ultimo quarto di luna, troncando i rametti dopo aver lavato le mani sotto l'acqua corrente.
La tradizione magica afferma che questa pianta dona salute e fortuna, sue coroncine favoriscono l'intuizione e l'ispirazione, ma è anche apportatrice di fertilità, per l'associazione con il liquido appunto 'vischioso' sprigionato dalle bacche spremute, che ricorda lo sperma umano (si accenna a questa particolarità nel mio romanzo incentrato sul solstizio d'inverno Il diavolo e la strega).
Per quanto riguarda la farmacopea, ha proprietà vasodilatatorie, ipotensive, antispasmodiche, emostatiche, diuretiche, astringenti e moderatrici della pressione sanguigna.
Se ne può fare una tisana con cui brindare nella magica notte del solstizio d'inverno. Basta preparare una miscela con 20 gr di vischio (ovviamente non le bacche per il motivo di cui sopra, ma le foglie o i rametti), 30 gr di fiori di cratego e 10 gr di fiori di melissa. Per ogni tazza d'acqua bollente occorre un cucchiaino di questo preparato, che dovrà riposare circa dieci minuti per poi essere filtrato. La tisana può essere addolcita a piacimento e se ne possono bere fino a due tazze al giorno contro l'ipertensione.
Vi ricordo, che, nella settimana in cui celebriamo il solstizio, il mio ultimo romanzo, Legione magica, è in promo a 99 centesimi, e che anche uno dei suoi presupposti, Le spose della notte, ruota attorno a queste magiche giornate.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 20 dicembre 2016

Legione magica in promo

Legione Magica è in promo a 99 centesimi fino al 27 dicembre!


Care consorelle e confratelli,
dato che stanno per partire le celebrazioni per il solstizio d'inverno, ho deciso di mettere in promo il mio ultimo romanzo, Legione Magica, fino al 27 dicembre. Lo troverete dunque a soli 99 centesimi per un'intera settimana. Vi ricordo che si tratta di una storia autoconclusiva, che però vede nel 'cast' alcuni personaggi di Spettabile Demone e di Le spose della notte. Proprio il primo volume delle Spose, nonché l'altro autoconclusivo Il diavolo e la strega, sono incentrati su queste magiche festività, per cui li consiglio a chi è in cerca di letture natalizie 'alternative.'
Che la Dea vi benedica

Dodicimila anni. Un amore oltre la morte. E una promessa da mantenere…

Torna Damien di Spettabile Demone ma dovrà vedersela con Jeremiah delle Spose della notte!

Maya è sul tetto di un palazzo, non ha più nulla da perdere, ed è decisa a farla finita. L’apparizione di un uomo bellissimo dalle ali piumate la distrae dal suo proposito e la trascina in un vortice di passione e visioni che al risveglio la lascia senza memoria. Così la rinviene Damien, demone caduto dal passato discutibile e un gran caratteraccio, che si ritrova tuttavia costretto a portarsela dietro in un mondo di creature magiche di cui Maya mai avrebbe immaginato l’esistenza. Entrambi sono interessati a rintracciare l’essere che si è dileguato sul tetto: Damien perché potrebbe guadagnare la redenzione, seppur a costo di vincolarsi ai servizi segreti magici guidati dal potente Magus Jeremiah; Maya perché capisce a poco a poco di non essere la comune mortale che ha sempre creduto, e di essere legata da un ciclo di reincarnazioni irrisolto a questo misterioso Seth di Atlantide, che non pare intenzionato a farsi ritrovare...

In questo romanzo autoconclusivo incontriamo di nuovo alcuni personaggi di “Spettabile Demone” e della trilogia “Le spose della notte.”

Genere: urban fantasy/paranormal romance
Numero di pagine: 222
Data di uscita: 11 novembre 2016
Su Amazon: www.amazon.it/dp/B01M8O3NQO

Per chi non possiede un lettore Kindle:

questo link è possibile scaricare alcune applicazioni gratuite per leggere gli ebook di Amazon su tutti i tipi di cellulari, tutti i sistemi del fisso o, ancora più comodo, sul tablet.

LEGGI ALCUNI ESTRATTI GRATUITI

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"Demoni, mezzelfi, streghe, licantropi. Poche pagine, e fin da subito una compagnia malvagia (?) e malassortita (?) di volti già noti si ritrova nel bel mezzo di una colluttazione, di un battibecco e di un enigma da risolvere. Un inizio che è tutto un programma, e che prelude a divertimento basato su magia, sentimento, ironia e spiritualità, in un continuo mutamento di registro e di stato d'animo che coinvolge il lettore e piacevolmente lo disorienta." - La recensione completa su Sognando tra le righe

"Attraverseremo lo spazio e il tempo, dal diluvio universale all’Antico Egitto, dalla Britannia alla Francia della Rivoluzione, senza lasciarci sfuggire un attualissimo concerto metal, sfideremo i secoli e la morte, rimanendo sospesi in una dimensione onirica in cui aleggia il mistero della reincarnazione ma soprattutto palpita l’Amore che non conosce limiti e vince qualsiasi barriera." - La recensione completa su Il flauto di Pan

"Ancora una volta l’autrice inizia quasi sottovoce e trasporta il lettore nel cuore di una storia di cui è difficile intuire gli sviluppi, nulla è come appare nel mondo creato da Anonima Strega, nulla risulta scontato o intuibile in questo crescendo di intensità che intreccia magia e passione, vite passate e personaggi divertenti, amori ritrovati e redenzione. - La recensione completa su Storie di notti senza luna

"Il romanzo passa da momenti di passione a momenti di umorismo, ma anche a quelli avvolti dai misteri e dall’ignoto. Anonima Strega ha ancora una volta dimostrato la sua bravura e anche la sua conoscenza in materia, condividendo un pezzo della sua cultura con il lettore che trovandosi davanti a un libro non solo interessante, ma anche imprevedibile, non può che restarne coinvolto. - La recensione completa su Tratto Rosa

"È stato un piacere ritrovare Damien, come se avessi riabbracciato un vecchio amico dopo tanto tempo. Il suo caratteraccio lo rende ai miei occhi adorabile, c’è un uomo dal cuore tenero sotto quella corazza da duro. (...) Una giusta conclusione per questa storia che si lascia leggere con piacere, grazie al suo stile scorrevole e coinvolgente, e alla sua atmosfera magica e misteriosa." - La recensione completa su Romance & Fantasy for Cosmopolitan Girls

Presentazione su Anima di carta.

Legione magica è stata segnalata da Romanticamente Fantasy - The Reading's Love Blog (post 2) - I miei sogni tra le pagine - Bostonian Library - La libreria di Beppe - Leggere è un modo di volare senz'ali - Sognando tra le righe - Franci lettrice sognatrice - Bookink - Il rumore dei libri - Romance and fantasy for cosmopolitan girls - Emozioni fra le pagine - Emozioni tra le righe - Il flauto di Pan - Dragonfly Literary Blog - Chicchi di pensieri - Suitcase di libri - Storie di notti senza luna - Il giornale di Roberto B. - Mille e un libro - Sil-ently Aloud - Regin La Radiosa - Notting Hill Books - Libri d'incanto - Il mercatino dei libri fantasy - L'angolo books di Berta - Babette Brown legge per voi - Il colore dei libri - Leggere romanticamente - Tratto rosa - Tutto sui libri - Leggere è sognare.

lunedì 19 dicembre 2016

Il mirto

Una corona per le vittorie ottenute senza spargimento di sangue.


Care consorelle e confratelli,
questo alberello cespuglioso è assai diffuso nel bacino del Mediterraneo, e sin dall'antichità è stato considerato un divino emblema di grazia e verginità. I Romani ne indossavano delle coroncine a simbolo di vittoria ottenuta senza spargimento di sangue, e l'usanza era stata tramandata addirittura da Greci ed Egizi. Dedicato a Venere e Afrodite, il mirto poteva essere anche nefasto, soprattutto il cespuglio che cresceva a Trezene, piantato per ordine di Fedra.
Nella farmacopea è molto popolare, sia per l'olio sia per il liquore. Nella tradizione magica, invece,  il mirto è sfruttato per tutte le operazioni che hanno a che fare con l'amore e la purificazione.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 18 dicembre 2016

Infuso e tisana di centaurea

Un paio di idee per un amaro-digestivo naturale.


Care consorelle e confratelli,
la centaurea (minore) non è comune come tante altre piante diffuse nel nostro paese, ma è conosciuta in farmacopea per le sue proprietà toniche e digestive, dovute alla presenza dell'amara centaurina.
Se ne può preparare un infuso con una manciata di pianta essiccata per litro d'acqua, più miele o zucchero a piacere. Il preparato dovrà riposare per circa 20 minuti prima di essere consumato.
La versione in tisana prevede una tazzina d'acqua bollente e un cucchiaino scarso di centaurea essiccata. Questo digestivo amarognolo dovrà riposare 30 minuti prima di essere filtrato, ed è preferibile berlo tiepido e non zuccherato.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

sabato 17 dicembre 2016

La vitalba

Strane polverine per equini...


Care consorelle e confratelli,
conosciuta anche come "viorna", la vitalba è una pianta molto comune, dai boschi ai cigli delle strade, dalle siepi ai campi incolti. Fiorisce da maggio ad agosto ed è utile come purgante, diuretico, depurante e analgesico. Per la sua tossicità, però, se ne consiglia l'utilizzo solo dietro prescrizione medica.
Il fusto legnoso sfocia in foglioline ovali acuminate; i fiori (lievemente profumati) sono di colore chiaro, e i piccoli frutti hanno una coda piumosa (li vedete nella foto).
La curiosità della vitalba riguarda la polvere ricavata dalle sue foglie, che in Provenza viene fatta aspirare a cavalli, asini e muli per guarirli dal cimurro.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 16 dicembre 2016

Bibita al meliloto

Una fresca e profumatissima bibita.


Care consorelle e confratelli,
questa piantina erbacea di cui vengono raccolte le sommità fiorite viene usata come spezia per aromatizzare vari piatti. Se ne può difatti preparare anche una profumatissima bibita, con un cucchiaino di fiori per ogni litro d'acqua, più miele a piacere. I fiorellini gialli sono già un po' mielati di loro, quindi vedete voi dopo che ne avrete assaporato il gusto, prima di dolcificarla. Per mantenere il profumo, sarà opportuno tenere il recipiente ben coperto al momento dell'infusione e gustare in seguito la bibita fresca. Si può arricchire con una fogliolina di basilico.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 15 dicembre 2016

La magnetite

Una calamita per amore, denaro e fortuna.


Care consorelle e confratelli,
la magnetite è un minerale di ferro noto per le sue proprietà da calamita sin dall'antichità. In magia è simbolo di forza e invincibilità (era associata a Ercole) e , per il suo potere, veniva considerata capace di attirare amore, denaro, salute e fortuna, anche al gioco.
Presso alcune popolazioni era ritenuta un portafortuna naturale ed era montata su oro per garantire una protezione occulta o per favorire amore e amicizia. Nel Medioevo era tuttavia considerata nefasta, perché si diceva che fosse in grado di attirare anche i fulmini, motivo per cui era ritenuto pericoloso indossarne un pezzo, seppur ben nascosto tra gli abiti.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Fuoco.
Divinità: Marte, Ares.
Sfera d'azione: per attirare amore, denaro, fortuna; protezione occulta.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 14 dicembre 2016

Il colchico

Una "freddolina" paralizzante.


Care consorelle e confratelli,
conosciuto anche come "freddolina", il colchico è una pianta perenne molto diffusa dai pascoli ai monti e fiorisce in settembre.
I suoi semi contengono un veleno paralizzante, ma gli erbivori sono meno sensibili dei carnivori ai sui effetti, tanto che le vacche la mangiano, ricavandone latte tossico e aborti.
Ovviamente i suoi derivati vanno usati sotto stretta sorveglianza medica, pertanto in questa sede mi limiterò a ricordare che i bulbi sono antiartritici, antinevralgici, diuretici e purgativi; i semi contengono più o meno gli stessi principi attivi, ma anche più veleno.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 11 dicembre 2016

Il rame

Un catalizzatore naturale di energia positiva.


Care consorelle e confratelli,
diffusissimo in natura, il rame è lavorato sin dalle epoche più antiche perché molto duttile e malleabile. Di colore rosso chiaro, è un ottimo conduttore di calore ed elettricità.
Nel IV millennio a. C. era lavorato per fini artistici in Egitto e Mesopotamia, dove veniva correlato a Ishtar (Venere). I selfie esistevano già al'epoca, sotto forma di figurine spiraliformi - fatte di questo metallo - che rappresentavano persone o animali.
Nella tradizione magica, in quanto catalizzatore di energia, è l'anima della bacchetta. I bracciali delle streghe sono invece apportatori di salute, ma non devono essere chiusi, per permettere all'energia di entrare e uscire, mantenendo le vibrazioni del corpo positive.
Posto sotto la sfera di Venere, il rame si presta ovviamente per tutti i rituali che hanno a che vedere con l'amore. In ultimo, è un buon portafortuna, e si narra che attiri denaro.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Acqua.
Divinità: Ishtar, Venere, Afrodite, Astarte, Freja.
Sfera d'azione: ricezione, amore, salite, fortuna.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

sabato 10 dicembre 2016

La digitale

Un 'guanto di volpe' da cui tenersi alla larga...


Care consorelle e confratelli,
trattandosi di una pianta molto comune nel nostro paese (conosciuta anche come "guanto di volpe"), è bene sapere che la digitale è un'erba TOSSICA (10 gr di foglie possono uccidere!).
Nei secoli scorsi è stata ampiamente usata nella farmacopea vegetale contro l'idropisia e come cardiotonico. In effetti, la digitalina regola il battito cardiaco ed è un vasocostrittore, ma le dosi utilizzate nella medicina moderna non hanno niente a che vedere con l'uso maldestro del passato che le ha donato la nomea di erba maligna. Tuttavia, proprio per questo, era associata al Diavolo, e di rado veniva raccolta dalle persone comuni per scopi medicamentosi. Più spesso semmai è stata manovrata in maniera accorta da chi voleva avvelenare qualche nemico...
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 9 dicembre 2016

Speciale su Anima di carta

Una presentazione approfondita di "Legione Magica."


Care consorelle e confratelli,
volevo segnalarvi che quest'oggi è uscia sul blog Anima di carta una mia presentazione approfondita del romanzo "Legione magica."
Trovate qui il link diretto, dove eventualmente potrete anche commentare o porre domande in merito.
Che la Dea vi benedica

giovedì 8 dicembre 2016

Infuso di liquirizia

Usiamo l'acqua fredda, se non la vogliamo amara.


Care consorelle e confratelli,
la liquirizia vive per natura in luoghi arenoso-argillosi, ma in Italia viene anche coltivata nelle zone centrali, meridionali e nelle isole.
I pezzi da masticare sono noti a tutti e trova largo impiego pure nella confezioni di dolci, tabacco, liquori e per aromatizzare la birra.
Ha proprietà espettoranti, emollienti e lassative.
Se ne può preparare un infuso con 15 gr di radici da macerare per 6 ore in 1 l d'acqua fredda. Bisogna evitare la decozione, perché la bollitura renderebbe la liquirizia amara.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 7 dicembre 2016

Il ciclamino

Un fiorellino comune commestibile solo per i suini.


Care consorelle e confratelli,
forse non tutti sanno che questo fiorellino rosa diffuso per tutta la nostra pianura che fiorisce da agosto a ottobre è assai velenoso e può essere utilizzato in farmacopea solo dietro prescrizione medica.
Se torrefatto, tuttavia, perde la maggior parte della sua tossicità. Ha proprietà purganti, vomitive e vermifughe.
Piccola curiosità: i maiali lo mangiano senza alcuna conseguenza, mentre per i pesci è velenoso.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 6 dicembre 2016

Lo zircone

Un minerale spesso confuso con una pietra sintetica.


(zircone grezzo)

Care consorelle e confratelli,
lo zircone è un minerale dello zirconio che si cristallizza in pezzi colorati. Come il diamante, a causa del prezzo abbastanza elevato, non è molto utilizzato in magia, per quanto la tradizione gli assegni svariate proprietà. Quello arancione, per esempio, è considerato un potente afrodisiaco (sia preparato in elisir, sia strofinato sui genitali), e in generale si tratta di una gemma di rigenerazione e protezione.
In oreficeria, viene spesso confuso con la zirconia cubica, gemma sintetica creata in laboratorio. Molto somigliante al diamante, ha un valore assai inferiore.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Fuoco.
Divinità: Helios, Ra.
Sfera d'azione: protezione, rigenerazione, afrodisiaco.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

lunedì 5 dicembre 2016

La ninfea

Vegetali lunari per stimolare la creatività e la meditazione.


Care consorelle e confratelli,
questi vegetali perenni sono forniti di rizoma con fiori emersi e foglie galleggianti. Nel mondo civilizzato sono diffuse perlopiù come piante ornamentali, ma nelle zone paludose si possono trovare allo stato spontaneo.
In magia, le ninfee rientrano nella sfera della Luna e di conseguenza per le streghe sono particolarmente importanti.
Questa pianta agisce sulla creatività, stimola la ricettività della mente ed esalta le facoltà psichiche. Massaggiarsi la fronte con l'essenza di ninfea, prima di coricarsi o prima di una meditazione, può aiutare a rilassarsi.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 4 dicembre 2016

Preparati di equiseto

Qualche idea per sfruttare la "coda di cavallo."


Care consorelle e confratelli,
la "coda cavallina" o "coda di cavallo" è un'erbacea perenne diffusa nei boschi umidi e sui terreni sabbiosi. Le spore 'viaggiano' in primavera, mentre i rami sono impiegati per lucidare il legno e per pulire i metalli, grazie all'alto contenuto di silice.
Ha proprietà diuretiche, remineralizzanti, emostatiche, antisettiche e depurative.
Per un infuso emostatico occorrono 30-40 gr di equiseto per 1 l d'acqua e se ne possono bere dalle 2 alle 5 tazzine al giorno.
Un decotto per uso esterno al 6-8% cura invece piaghe ed eczemi, ed è utile pure contro smagliature e pelle rilassata.
La pianta verde si può applicare come cataplasma per curare le ulcere superficiali, mentre la tisana è ottima per la tosse cronica.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

sabato 3 dicembre 2016

L'onice

Un amuleto protettivo contro le cattive influenze.


Care consorelle e confratelli,
i colori dell'onice - varietà di calcedonio simile all'agata - sono molti, e qui sopra potete vedere per esempio il mio burattato nero. La caratteristica risiede nel fatto che i due colori predominanti sono divisi in striature e sono molto diversi l'uno dall'altro (come quello dell'onice corniola che è prevalentemente arancio e bianco).
L'onice nero veniva usato soprattutto dalle streghe 'cattive' nei rituali volti al nero, ma per ovvio contrasto gli erano attribuite anche proprietà respingenti e di protezione. Nell'antichità, infatti, era utilizzato come talismano protettivo soprattutto dai soldati in battaglia o da chi stava per affrontare un viaggio pericoloso. Per tradizione, in definitiva, l'onice contrasta le forze negative e le cattive influenze in generale.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Terra.
Divinità: Saturno, Crono, Bran, Isis, Kali.

venerdì 2 dicembre 2016

Infuso e decotto di carvi

Un decotto e un infuso con il cumino (o coriandolo tedesco).


Care consorelle e confratelli,
questa pianta che viene utilizzata in panetteria, pasticceria e pure per i liquori è conosciuta principalmente con il nome di cumino o coriandolo tedesco, ma oltre alle proprietà aromatiche ne ha anche di stimolanti e digestive.
Con 30 gr dei suoi frutti secchi pestati e macerati è possibile preparare un infuso in 1 l di acqua bollente (cottura: 20 minuti); colato bene, l'infuso può essere bevuto fino a due volte al giorno, dopo i pasti, come digestivo.
Il decotto, invece, si prepara con 50-100 gr di frutti per litro d'acqua e può essere usato come antisettico e parassiticida.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 30 novembre 2016

La cornalina

La gemma degli antichi oratori.


Care consorelle e confratelli,
la cornalina (o corniola) è una varietà di calcedonio ornamentale conosciuta sin dai tempi più remoti. La tradizione magica le assegna la proprietà di proteggere le abitazioni dai fulmini, nonché di donare fiducia e sicurezza.
Si dice che sia anche la pietra dell'eloquenza, perché gli oratori erano soliti portarsene dietro un pezzetto quando dovevano parlare in pubblico. Per alcuni autori, dona vigore ed energia sessuale (soprattutto agli uomini, essendo legata al Sole), ma pare che sia utile anche per le malattie della pelle e del ricambio.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Fuoco, Aria.
Divinità: Osiride, Ra, Lug, Apollo.
Sfera d'azione: proiezione, protezione, salute, eloquenza, rinvigorente.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 29 novembre 2016

L'elleboro

La rosa di Natale.


Care consorelle e confratelli,
questa pianticella perenne nota anche come "rosa di Natale" (fiorisce fra dicembre e marzo), è diffusa nei boschi dalla zona submontana a quella alpina. Le foglie sono glabre e ampie; il rizoma grosso e corto, di dolore nerastro, mentre i fiori sono grandi e bianchi. In genere, l'altezza della piantina oscilla fra i 20 e i 50 cm.
Anticamente usato per la cura delle malattie mentali, l'elleboro è in verità una pianta velenosa e va usata come purgante esclusivamente dietro prescrizione medica.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 27 novembre 2016

Quarzi e cristalli

Tante forme e tanti colori per il minerale più diffuso tra i collezionisti.


Care consorelle e confratelli,
oggi vorrei parlarvi di un minerale molto conosciuto che si distingue per tante varietà e colori.
Il più diffuso è sicuramente il quarzo bianco. Si differenzia dal cristallo di rocca (trasparente) per un processo di raffreddamento più rapido, ed è meno prezioso. Adatto all'introspezione e alla ricerca delle emozioni, promuove i rapporti con la Madre.


Il già citato cristallo di rocca (o quarzo ialino), invece,  deriva il suo nome dal greco "kristallos", cioè "ghiaccio", perché gli antichi pensavano che fosse ghiaccio tanto indurito da non potersi più scongelare. Racchiude in sé tutti i colori dello spettro ed è considerata per questo una gemma universale, utile per ogni scopo. Si tratta di una "pietra guida" che dona chiarezza. Le sfere per la divinazione sono in cristallo di rocca e alcune credenze ritengono questo quarzo capace di preservare dagli incubi e dalla follia. Gli sciamani lo usano per invocare la pioggia, ma è noto anche per le proprietà emostatiche.


Il quarzo rosa è una pietra d'amore che stimola la dolcezza e viene indossato sul cuore per risvegliare ciò che c'è di meglio in noi. Di conseguenza, in farmacopea, è stimato come cardio-protettivo, ma viene usato anche negli elisir di acqua di rosa per conservare la giovinezza.


Il quarzo citrino deriva il suo nome dal limone perché è di colore giallo. Apporta benessere, gioia, allegria e ottimismo. Sblocca le tensioni e le angosce, e allontana i pensieri negativi come un sole interiore. Considerato un ottimo amuleto contro i mali dell'apparato digerente, per la farmacopea minerale è un buon agente pure contro la depressione e la tossicodipendenza. L'ametrina è una particolare combinazione tra ametista e quarzo citrino; elimina i blocchi, mitiga il dolore fisico e mentale, la depressione e lo stress, favorisce sonno profondo e sereno.


Il quarzo fumé va dal grigio-fumo al bruno ed è un cristallo 'crepuscolare' che aiuta a percepire la presenza del soprannaturale; in più, apporta luminosità all'interno di esistenze un po' eclissate, e rende l'esistenza più sopportabile, dissolvendo le negatività. Viene impiegato anche per i viaggi astrali, le meditazioni e le esperienze oniriche.


Il quarzo rutilato ('capelvenere'), grazie alla sua trasparenza, lascia intravedere dei filamenti dorati di rutilio. Il rutilio stimola il sistema immunitario e agisce su pelle e capelli, stimolando rigenerazione e ricambio.


Il quarzo blu non è mai trasparente e apporta pace e tranquillità. Svolge un'azione antiinfiammatoria sul cavo orale e riequilibra la tiroide. Aiuta contro il logorio della vita quotidiana e chi è sottoposto a stress.


Il quarzo tormalinato presenta filamenti di tormalina nera, rosa o verde. Cristallizza le forze negative e stimola la proiezione astrale. Aiuta nelle scelte della vita e a far buon uso delle energie.

Piaciuta la sfilata?
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

sabato 26 novembre 2016

L'amanita muscaria

La casa dei Puffi non è così innocua...


Care consorelle e confratelli,
l'amanita muscaria viene spesso confusa con la mortale amanita phalloides, ma, per quanto tossica, la prima ha semplicemente effetti allucinogeni, non letali. Nel Medioevo era difatti chiamata anche "fungo dei folli" ed era considerata satanica, venendo spesso associata al rospo.
Per quanto si tratti dunque del tipico fungo delle illustrazioni per bambini, i suoi effetti sono incontrollabili: si va dalla trance ipnotica (utilizzata nell'antichità da streghe e sciamani) alle danze sfrenate e gli accessi di collera. Per contro, era per le stesse ragioni considerata cibo degli dèi, come il peyotl, ed era di conseguenza usata soprattutto dai saggi del gruppo o della congrega, per un consumo strettamente divinatorio.
Che la Dea vi benedica

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venerdì 25 novembre 2016

Preparati di viola mammola

Il fiore spontaneo dei nostri giardini contro il raffreddore.


Care consorelle e confratelli,
conosciutissima anche semplicemente come mammola o violetta, questa pianticella fiorisce spontanea nei nostri giardini. Non tutti però sanno che le sue radici hanno proprietà emetico-espettoranti, mentre le foglie sono lassative, così come i fiori, che sono pure emollienti.
La pianticella intera, inclusi i fiori quindi, è utile contro bronchiti e raffreddori. Basta mettere una mezza manciata di fiori freschi o secchi in 1 l di acqua e berne 4 tazze al giorno. Non solo, ma se ne può preparare anche uno sciroppo: 100 gr di fiori freschi dovranno rimanere in infusione per 12 ore in 1 l di acqua. Dopo aver colato il tutto, si unirà a 1,8 kg di zucchero. Basteranno 4-6 cucchiaini al giorno.
Per uso esterno, invece, la tisana è utile per impacchi, lozioni, pediluvi e bagni alle mani. Occorre una manciata di fiori freschi o secchi per ogni litro d'acqua.
Il decotto purgativo è fatto con le radici (mezza manciata per ogni litro d'acqua). Il preparato deve bollire per 15 minuti e se ne può bere una tazza al giorno.
Che la Dea vi benedica

giovedì 24 novembre 2016

L'argento

Il metallo per eccellenza delle streghe.


Care consorelle e confratelli
come attestano alcuni oggetti risalenti al Neolitico, l'utilizzo dell'argento da parte dell'uomo è antichissimo. Nel culto della Luna peruviano era l'unico metallo usato; gli altari dedicati a Diana ed Efeso erano in argento in onore della Luna; è correlato a quasi tutti i rituali della Grande Madre e ogni strega che si rispetti ne possiede una mezzaluna con inciso il proprio nome stregonico. L'associazione deriva ovviamente dal colore freddo e lucente come quello dell'astro notturno ed è molto utilizzato nella fabbricazione di talismani lunari.
In magia, favorisce i sogni profetici, dona autocontrollo, stimola la fantasia, protegge i bambini e propizia amore, denaro e fortuna. Se esposto sul davanzale durante il Plenilulnio, il suo potere "si ricarica."
Che la Dea vi benedica

Elemento: Acqua.
Divinità: la Grande Madre e tutte le dee lunari.
Sfera d'azione: favorisce i sogni, accresce le facoltà psichiche, amore, prosperità, fortuna.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 22 novembre 2016

Il timo

Legno che arde, profuma e purifica.


Care consorelle e confratelli,
questa piantina perenne somigliante all'origano prende il suo nome dal greco thyos ("legno che arde con profumo"). I Greci difatti lo usavano come una specie di incenso nel corso di cerimonie religiose proprio per il suo buon profumo. Questo utilizzo ha portato la tradizione e diffondere l'idea che elimini le impurità e che preservi dalla corruzione (Egizi ed Etruschi lo usavano addirittura per imbalsamare i morti). L'olio essenziale ricavatone ha proprietà vermicide e batteriostatiche, pertanto è utilizzato anche in farmacia e cosmesi. Il timo inoltre è antispasmodico e digestivo, per cui non deve mancare nemmeno in cucina.
La tradizione magica ha mantenuto l'uso di bruciarlo con l'incenso come agente purificatore, ma le streghe sono solite preparare anche filtri e bevande afrodisiache a base di timo nei rituali volti all'amore.
Che la Dea vi benedica

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domenica 20 novembre 2016

Le Spose 2 e 3 in promo

"Luna di notte" e "La fine della notte" in promo a 99 centesimi fino a venerdì 25!


Care consorelle e confratelli,
per facilitare chi volesse leggere il sequel di Spettabile Demone - Legione magica - dopo la trilogia delle Spose della notte, i cui personaggi secondari confluiscono in questo spin off, ho lanciato su Amazon gli ultimi due titoli della serie in offerta. Si tratta di Luna di notte: Le spose della notte 2 e La fine della notte : Le spose della notte 3, in promo a 0,99 euro fino a venerdì prossimo (25/11).
Buona lettura, e che la Dea vi benedica! :)

sabato 19 novembre 2016

I vini delle streghe #4

Altre 4 brevissime ricette di vini magici.



Care consorelle e confratelli,
dopo le puntate sui vini numero 1, numero 2 e numero 3, eccomi con un quarto episodio dedicato ai vini stregonici derivati da piante selvatiche.

VINO D'IPERICO

Occorrente: 1 l di vino bianco, 20-30 gr di sommità fiorite d'iperico.

Le sommità fiorite d'iperico devono macerare nel vino bianco per 2 settimane, prima di essere filtrate attraverso una tela.

VINO DI LUPPOLO

Occorrente: 1 l di vino bianco secco, una manciata di fiori di luppolo.

I fiori di luppolo devono macerare nel vino per pochi giorni. Annusate voi per sapere quando più vi soddisfa. Di conseguenza filtrate.

VINO DI MAGGIORANA

Occorrente: 1 l di vino bianco, 40-50 gr di sommità fiorite di maggiorana.

Le sommità fiorite dovranno macerare nel vino per 8-10 giorni. Dovrete agitare spesso il recipiente durante la macerazione. In seguito, potrete colare e filtrare.

VINO DI SALICE

Occorrente: 1 l di vino bianco, una manciata di corteccia di salice essiccata.

La corteccia deve bollire nel vino per 10 minuti. Il tutto dovrà macerare per 10 giorni.

Per approfondimenti:
Roberto Chiej Gamacchio - Piante selvatiche (Demetra)

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venerdì 18 novembre 2016

Il cipresso

Un sinistro slancio verso il cielo che è anche rigenerazione.


Care consorelle e confratelli,
questo albero alto e dal portamento raccolto è stato da sempre associato ai viali che conducono al cimitero proprio per la sua sagoma che richiama uno slancio verso il cielo (i primi papi della Chiesa cattolica erano sepolti in bare ottenute dal legno del suo tronco). Nell'antichità, era però sfruttato anche per proteggere i raccolti dal vento, dunque, oltre che ad Ade, era associato a Gea e alla Terra in generale, e per la sua forma fallica è stato legato anche ai rituali della fertilità e della rigenerazione.
Le foglie di cipresso servono alle streghe moderne per accrescere i poteri della mente e le congreghe che privilegiano lo spirito a discapito della materia sono solite accendere i falò con il suo legno. Il cipresso è difatti un ottimo agente purificatore e in farmacopea è noto per le sue proprietà antisettiche.
Che la Dea vi benedica

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giovedì 17 novembre 2016

Infuso di eufrasia

Un collirio decongestionante naturale.


Care consorelle e confratelli,
questa pianta erbacea assai frequente nei boschi, nei prati e negli incolti dalla pianura alla montagna, fiorisce da maggio a settembre e ha proprietà decongestionanti, astringenti, toniche e oftalmiche. Difatti molto noto è il collirio di eufrasia, che si può preparare con un infuso di 30 gr di pianta essiccata e sminuzzata per ogni litro d'acqua o con un decotto al 10%.
L'infuso in tazza, invece, si prepara con una manciata di pianta essiccata e triturata, lasciata a macerare per 20 minuti in 1 l d'acqua bollente. 3-5 tazzine al giorno aiutano contro le affezioni catarrali.
Un infuso per uso esterno può inoltre essere utile in caso di acne: versare due cucchiaini da tè di parte verde di eufrasia in 2,5 l d'acqua bollente; dopo aver lasciato riposare per circa 10 minuti, si può filtrare. Si dovrebbe lavare il viso mattino e sera con questo infuso in maniera regolare.
Che la Dea vi benedica

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mercoledì 16 novembre 2016

Il berillo

Gli angeli di John Dee.


Care consorelle e confratelli,
il berillo è un silicato verde-azzurro che si presenta in forma cristallina, ma può assumere diverse varietà, dallo smeraldo all'acquamarina.
Il mago della corte di Elisabetta I John Dee diceva di vedere gli angeli in un blocco di questo minerale, tutt'oggi conservato al British Museum.
In magia e in stregoneria, in definitiva, il berillo svolge le stesse funzioni dell'acquamarina e dello smeraldo, dunque promuove la fedeltà, rinsalda le amicizie e protegge contro le negatività (in particolare i naviganti). In Oriente si dice che favorisca le nascite e che guarisca le malattie oculari, quelle del fegato e la depressione.
Tra le sue proprietà c'è però anche quella di propiziare le visioni e i contatti con le altre dimensioni. I grimori medievali, per esempio, vedevano vincitore di ogni contesa colui che ne portava sempre un pezzetto con sé, rendendo timorosi gli avversari.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Acqua.
Divinità: tutte le dee e gli dèi del mare.
Sfera d'azione: protezione, guarigione, sensitività.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 15 novembre 2016

L'aconito

Un allucinogeno dell'era dei processi alle streghe.


Care consorelle e confratelli,
questa pianta che si trova nei pascoli e nei boschi umidi, dalle Alpi agli Appennini, fiorisce da giugno ad agosto e ha proprietà antidolorifiche, decongestionanti, diuretiche e sedative. Il suo utilizzo è tuttavia fortemente sconsigliato in ambito familiare, a causa della sua tossicità, sopratutto delle foglie. La prescrizione e le dosi sono di competenza del medico, che può contrastare gli eventuali effetti tramite altre sostanze.
Per uso esterno è impiegato nella preparazione di tinture antidolorifiche, ma anche in questo caso sarà lo specialista a controllare le conseguenze.
Nell'epoca dei processi inquisitori, le streghe erano solite cospargersi la pelle di acqua d'aconito per procurarsi allucinazioni nel corso dei festini, dato l'effetto allucinatorio dell'uso epidermico.
Che la Dea vi benedica

lunedì 14 novembre 2016

I miei uomini #14: Seth di Atlantide

"Il nuovo conturbante e ingestibile sex symbol..." - Dal blog "Sognando tra le righe"


Care consorelle e confratelli,
mi viene spesso detto che i personaggi maschili dei miei romanzi sono molti oscuri, per quanto non si spingano fino al dark, e in un paranormal romance può rivelarsi non troppo malvagia l'idea del "ti darò all'uomo nero, che ti tenga un mese intero", tanto che stavolta ho pensato di darvelo nero in tutti i sensi. Di Seth in verità sappiamo poco, dunque non potrò rivelarvi moltissimo in questa sede, poiché entreremo in possesso di maggiori dettagli solo con lo scorrere delle vicende, grazie soprattutto ai rituali di ipnosi regressiva a cui viene sottoposta la protagonista per mezzo di una consorella. Perché l'ipnosi regressiva? Perché si tratta di un demone molto particolare, un Avo Caduto, uno dei primi dannati arrivati sulla Terra migliaia di anni fa. In pratica, la caduta l'ha inventata lui, ed è legato alla protagonista, Maya, da un ciclo di reincarnazioni irrisolto. Lo incontriamo per la prima volta su un tetto, di notte, mentre Maya sta tentando il suicidio... e diciamo che la faccenda acquista risvolti imprevisti:

Osservando meglio la figura, notò che si trattava di un uomo statuario, completamente nudo, dalla carnagione caffellatte, e lunghe, finissime, lucide treccine nere che gli ricadevano sulla schiena.
Qualcuno le stava regalando una bella visione, prima della dipartita.
Rise di nuovo, e ancor più si sentì euforica e stralunata quando un paio di ali nere spuntò sulla schiena dell’uomo, sbattendo e frusciando senza che il corpo si librasse in volo né che compisse il minimo movimento.
Oltre alla vista ottenebrata dall’alcol, adesso Maya cominciava a vedere le immagini distorte, per l’effetto ipnotico del sonnifero. Le linee si mescolavano, si allungavano, si ammorbidivano e cambiavano colore, mentre le luci circostanti della città addormentata si facevano raggio laser per le sue pupille.
Mosse alcuni passi verso lo sconosciuto, sgranando gli occhi offuscati, e gli girò intorno come si può fare con una scultura antica.
Se tanto doveva andarsene, se ne sarebbe andata con un “BOOOM!”
Il volto era di una bellezza sconvolgente, e i tratti potevano sembrare quelli di un mulatto dei tempi moderni, ma l’allucinazione glielo mostrava come un arcaico abitante della terra del Nilo, o del Tigri, o dell’Eufrate... come se avesse in sé tutte le razze, o nessuna, o solo i segni distintivi migliori di ognuna. Le sopracciglia aristocratiche, gli zigomi alti sotto gli occhi chiusi dalle lunghe ciglia nere, il naso dritto e non camuso, nonostante la pelle scura, e le labbra carnose inespressive ma da baciare. Indossava una collana di piccoli turchesi infilzati, un’altra di un materiale che poteva essere bronzo, con un pendente a forma di scarabeo, anch’esso in turchese, più o meno gli stessi materiali e temi che gli avvolgevano le caviglie e gli pendevano dalle orecchie. Poco più in là, giacevano un paio di pantaloni e una maglia dall’aria più moderna, buttati lì, così, chissà perché.
D’un tratto, le palpebre dell’uomo si alzarono di scatto e i laser dei lumi della città si fecero vicinissimi e tangibili in quegli occhi, davanti ai suoi. Una luce porpora che la ipnotizzava, un lampo di terrore e disperazione paradossale, giacché spaventata avrebbe semmai dovuto essere lei.

«Avanti, saltami addosso!» lo incitò, allargando le braccia e facendole ricadere subito lungo i fianchi, con una rassegnazione in verità compiaciuta...

Dunque... chi ha letto Spettabile Demone sa benissimo che dire una cosa del genere a un caduto su un tetto di notte può essere rischioso, ma può avere anche conseguenze più che piacevoli. Quindi vedete voi continuando a leggere. Sempre chi conosce l'universo demoniaco incontrato col romanzo sopra citato, saprà pure che i caduti ottengono dai loro superiori una villa nel luogo preciso in cui sono discesi, quindi, essendo Seth di Atlantide, ci troviamo in pratica di fronte a un demone senza fissa dimora, dato che la sua casa non c'è più. Se aggiungiamo che per un particolare motivo (quale?) non è interessato alla redenzione e vuole evitare di farsi ritrovare dai personaggi legati alla protagonista, la trama romance rischia di sfaldarsi. Vogliamo che tutti i nodi vengano al pettine e che per questo nuovo romance ci sia l'atteso happy end? Dovremo allora ricordarcelo in svariate epoche e svariati luoghi, grazie agli espedienti magici di cui sopra, per ricomporre il puzzle del vicende passate. Qui, per esempio, lo vediamo in un flashback ambientato nell'era delle Cattedrali, alla corte di Federico II:

... dove il marmo chiaro e liscio delle strade contrastava con il bianco-rosato dell’irregolare pietra che si alternava armoniosamente col tufo, soprattutto nella zona del porto di quell’Apulia dominata dalla casata Sveva; vie strette e tortuose, che l’avevano condotta fino alla Cattedrale, maestosa e monolitica. Entrò come al solito ammaliata nella sottostante Chiesa e da essa sgusciò nel sacello inferiore. Poi salì una scalinata e si ritrovò nella Chiesa superiore, dove, come ogni volta che seguiva quell’affascinante percorso, rimase accecata dagli addobbi e dai colori. Impressionata dall’altezza della navata centrale, sostò immobile di fronte all’altare e cercò di captare ogni sensazione che risaliva su dai piedi fino alla testa.
E le colonne divennero tronchi d’albero, i giochi di luce penetranti le vetrate trasfigurarono nei raggi del sole attraverso le foglie, e antichi canti di gioia celtici le risuonarono nelle orecchie, anche se adesso dominava ormai la musica liturgica.
Lì sotto, prima, sorgeva un antico tempio pagano.
“L’Imperatore che ti diverti a servire, anche se possiedi maggiori ricchezze di lui, ha praticato sin da bambino sia ebrei sia musulmani e alla sua corte accoglie artisti, scienziati, giuristi e filosofi di ogni credo e di ogni colore.”
“Mi stai dicendo che non ho ancora imparato la lezione?” disse Seth, alle sue spalle. “Sento cosa c’era un tempo qua sotto. La Cattedrale non si scuoterà perché un demone con la faccia da saraceno ne ha oltrepassata la soglia. Ma anche tu dovresti aver capito quanto mi sforzo di venire incontro alla tua Casa, di quanto nei secoli ho imparato a mantenere il controllo delle mie reazioni, per te, per non farti del male, anche se solo con una carezza.”
“No, ti stavo dicendo che devi imparare ad amare gli altri così come ami me, altrimenti tutti i tuoi tentativi di trovare un modo per metterti in comunicazione con i Bianchi saranno inutili.”
“Anche tutto quello che provo per te, mi sembra inutile, se ogni volta fai la stessa cosa. La prima ci siamo persi, e in Egitto non me lo sarei aspettato, ma in Britannia mi avevi promesso che non lo avresti fatto, e invece lo hai fatto di nuovo. Manterrai la promessa, stavolta?”
“Non lo so.”

Di quale promessa stiamo parlando?
Be', anche questo lo si potrà scoprire solo leggendo qui.
Che la Dea vi benedica


L'immagine ha il solo scopo di mostrare una figura simile a quella che mi ero fatta del personaggio. Rimango a disposizione di fotografo e modello per un'eventuale richiesta di rimozione.